venerdì 31 luglio 2009

Buone Vacanze


Quest'anno non credo proprio che mi muoverò, l'acquisto della casa mi ha prosciugato, ma auguro a tutti coloro che partiranno di passare delle vacanze indimenticabili. Soprattutto riposatevi e preparatevi alla ripresa economica, se ci sarà.

Approfitto di questo post per smorzarvi un po' l'entusiasmo. Dai, non sono bastardo, però certi numeri è bene saperli...

I giornali titolano che 15 milioni di italiani saranno in movimento questo weekend su 8 milioni di automobili. Con i miei soliti calcoli spannometrici, in un mondo ideale, potremmo viaggiare in autostrada incontrando una automobile al minuto. Quello si, sarebbe viaggiare.
E invece no.
Code ai caselli, incidenti, rallentamenti vari.
Sembrano scene dei decenni scorsi. Quando il condizionatore sulle auto divenne popolare, già mi immaginavo l'addio a queste partenze di massa. Non lavoravo ancora e non mi rendevo conto che a creare questo problema erano le aziende e i luoghi turistici. Già, le prime chiudono ancora nel mese di Agosto, gli altri vendono soggiorni solo da un weekend all'altro.
L'anno scorso, secondo i dati congiunti di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, nel periodo 1 luglio-31 agosto si sono registrati 22.366 incidenti. Gli incidenti mortali sono stati 549 e 619 le vittime. Le persone rimaste ferite: 17.531.
Considerato che quest'estate, nonostante la crisi, ci sono 3 milioni di persone in più, i dati suddetti non possono che peggiorare.
Fate controllare l'auto, viaggiate nelle ore meno trafficate, rispettate i limiti, non bevete alcolici e non parlate al cellulare mentre guidate.
Visitate il sito www.autostrade.it, ci sono un sacco di informazioni utili, ad esempio questo depliant.

Spero di non avervi rovinato le vacanze, ma sentivo di informarvi.

Buone Vacanze!

PS: Visto che io non mi muovo, al ritorno vi dovrete leggere TUTTI i miei post arretrati, che poi vi interrogo!

PPS: E non abbandonate gli animali sulle strade!

mercoledì 29 luglio 2009

Storia della Robotica (2)

Secondo racconto della serie. Se vi siete persi il primo, passate dalla presentazione. Buona lettura.

U.S. Robots


La famosa casa costruttrice Honda era ferma da anni sul progetto Asimo.
Aveva negli anni fatto passi da gigante ma non le riusciva di arrivare alla versatilità delle ragazze d'oro costruite da Efesto. D'altronde quest'ultimo aveva una mente vulcanica.
Stanco degli insuccessi e accusato ingiustamente dai suoi superiori, l'ing. Lawrence Robertson si decise a dare le dimissioni.
Robertson si riteneva ancora giovane e oramai i robot erano la sua ossessione. Messa la coda fra le gambe e abbassate le orecchie, volse dal Giappone in quel di Adrano (CT) per incontrare l'ing. Efesto.
Avere l'opportunità di parlare con Efesto non è cosa di tutti i giorni e le segretarie di Efesto erano molto ligie al dovere. Quando Robertson giunse alla Vulcano, questo il semplice nome dato all'azienda di Efesto, la receptionist lo bloccò e gli fece il terzo grado. Poichè la receptionst non voleva sentir ragioni, Robertson giocò la carta del colloquio a scopo di assunzione. Questo piccolo stratagemma aprì le porte dell'azienda.
La saletta indicata per il colloquio si trovava in un lato dell'officina ed era costituita da vetri in plexiglass trasparente. Volgendo lo sguardo a 360° Robertson vide un ambiente molto pulito, quasi asettico. Nessun essere umano e tantomeno ragazze d'oro si potevano vedere per l'officina. Robertson buttò uno sguardo all'orologio e vide che erano le tre del pomeriggio. Come mai non c'era nessuno e i macchiani tutti fermi?
Giunto ormai davanti alla porta della saletta, entrò e vide un vecchio niente affatto simpatico.
Erano passati molti anni da quando la Vulcano inventò le ragazze, forse una trentina. Appoggiato alla scrivania scorse un bastone da passeggio e Robertson si rese conto di avere davanti l'ing. Efesto.
Efesto non lo degnò di uno sguardo e gli chiese senza convenevoli chi fosse e cosa volesse.
Robertson rispose molto umilmente e questo parve addolcire un pochino Efesto. Alzò allora lo sguardo stanco e cominciò il colloquio.
Parlarono di robot per alcune ore e quando Robertson uscì dalla Vulcano aveva stampato in faccia un sorriso luminoso. La mente era svuotata e aveva l'impressione di essere un palloncino riempito d'elio.
Contro ogni logica, aspettativa e speranza, Efesto gli aveva comunicato di voler uscire dagli affari e gli aveva in pratica regalato il brevetto delle ragazze d'oro. Regalato no, ma Efesto si accontentò dell'alta liquidazione ottenuta dalla Honda. Ora non possedeva niente se non i vestiti e il brevetto.
Perchè l'officina fosse ferma non fu più un suo problema. O così credette.
Lungi dall'essere demoralizzato, trovò lavoro come cameriere per un periodo abbastanza lungo da comprarsi un biglietto aereo di andata per gli Stati Uniti. L'Italia non era luogo per i ricercatori e appena racimolò i soldi sufficienti, tornò nella sua patria.
Rientrato negli USA cominciò a battere banche e possibili finanziatori fino a quando qualcuno non credette in lui e nel brevetto.
Si trovava nello stato di New York e lì fondò la United States Robots and Mechanical Men Corporation, meglio conosciuta come U.S. Robots.
Nel giro di pochi mesi la produzione delle ragazza d'oro iniziò. Il team di progettazione consigliò Robertson di modificare l'aspetto di queste ragazze e dar loro dei tratti più virili. Ragazzi d'oro suonava un pò anni '60 e li chiamarono molto prosaicamente robot.
I robot costavano un'occhio della testa e le uniche in grado di far fronte all'acquisto, e uniche interessate, erano le ditte metalmeccaniche di produzione.
Le vendite stentavano a decollare e Robertson si trovava spesso davanti a dei resi se non addirittura delle denunce. Qualcosa non funzionava in quei robot e con capiva cosa fosse. Ogni singolo robot veniva testato prima di essere consegnato e i test dimostravano che i robot eseguivano esattamente gli ordini impartiti, ed erano pure rapidi.
Fu Susan ing. Calvin, al tempo semplice tester, a dare la spiegazione. I robot non avevano rispetto per niente e nessuno, non possedevano la capacità di distinguere il bene dal male e spesso per eseguire un ordine facevano del male a chi stava loro intorno. Era necessario implementare nel software robotico un programma base cui nessun robot avrebbe potuto disobbedire. Il team di programmatori sostenevano che il problema fosse solo dovuto all'utilizzo di Windows e insistevano per passare a Linux. La Siemens riteneva fosse un problema costruttivo e se ne tenne fuori. Robertson su irremovibile e alla fine furono scritti tre massicci programmi comunemente noti come le tre leggi della robotica.
Furono ritirati tutti i robot venduti, vennero formattati e ricaricati col nuovo software.
I robot cominciarono a vendere ma qualcosa ancora bloccava l'ascesa.
Gli operai rimasti senza lavoro cominciarono a scioperare e gli industriali giustamente se ne sbattevano. Quindi non poteva essere solo quello il problema e piano piano cominciarono ad entrare in crisi anche le aziende che facevano esclusivo uso dei robot.
Robertson tremava al pensiero delle conseguenze. Fu mandata sul campo la Calvin e ciò che scoprì le increspò un sorriso. Poteva risolvere due problemi in un colpo solo.
Suppose in primis che i robot non fossero in grado di lavorare autonomamente su macchinari costruiti dall'uomo. Il motivo poteva essere che le macchine possedessero dei difetti costruttivi tali per cui solo un operaio di provata esperienza era in grado aggirare, le cosidette malizie, mentre i robot eseguivano ripetutamente sempre le stesse azioni. Inoltre le istruzioni impartite dai responsabili aziendali, quando non erano prive di errori concettuali, non erano seriamente efficaci in tutte le circostanze. Qualche volta i robot, consci di non aver prodotto un elemento conforme alle aspettative, si fermavano e attendevano nuove istruzioni.
La soluzione proposta quindi dalla Calvin fu di obbligare le aziende ad affiancare i robot ai loro dipendenti. I robot sarebbero dovuti divenire proprietà dell'operaio ed egli avrebbe aveuto il compito di trasferire tutte le proprie conoscenze al proprio robot. La cosa funzionò e presto gli operai si sentirono liberi di lasciare il posto di lavoro al robot assegnato. Mentre l'operaio poteva occuparsi della famiglia, il robot guadagnava lo stipendio per lui. Il robot era tanto più capace tanto più lo era il suo padrone con in più il vantaggio di non essere mai stanco e insofferente all'ambiente circostante.
L'efficienza aziendale crebbe ovunque fino al 90% e a quel punto ci si rese conto che per impegnare un robot al 100% era necessario un'organizzazione del flusso produttivo impeccabile. Certi uomini ce la fecero ma il più scarso di tutti non riusciva a tenere conto delle innumerevoli variabili che potevano esserci nel lavoro. Solo un robot poteva farlo. Piano piano i robot occuparono livelli di responsabilità sempre più alti.
I fatturati delle aziende crebbero, la moda si diffuse e la US Robots divenne una potenza.
Ogni tanto qualche problema sorgeva ancora ma la Calvin divenne suo malgrado una robopsicologa e, finchè visse, i robot poterono solo migliorare.
Sembra una favola a lieto fine ma... L'umanità non aveva ancora fatto i conti con l'inespressa Legge 0.

Al prossimo post.

Buona giornata.

martedì 28 luglio 2009

I Film Della Mia Giovinezza

Non che ora sia vecchio, sia chiaro!

A mio padre non sono mai piaciuti i film di guerra, di mafia e nemmeno tutti quei film dove c'era violenza vera o gratuita.
Era l'inizio degli anni '80 e in televisione in prima serata trasmettevano i film di Bud Spencer e Terence Hill. Lontani dal diventare Padre Speranza e Don Babbeo, ops, Matteo, il duo di attori italoamericani recitavano spesso insieme in film a basso costo e ancor più basso target di spettatori. La trama era quasi sempre la stessa e mio padre mi permetteva di guardarli perché le loro scazzottate erano palesemente finte, rumorose e al fine comiche. Il top secondo me lo raggiunsero con 'Lo chiamavano Trinità' e 'Continuavano a chiamarlo Trinità'. Uno spaghetti western molto surreale che riguardo ancora oggi molto volentieri. Ci sono delle scene grandiose, ne ripropongo un paio.





Facevo forse la terza elementare quando uscirono due film cult: Ritorno al futuro e Non ci resta che piangere.
Il primo film fa parte di una trilogia imperdibile. All'epoca il film mi colpì per il semplice fatto che parlava di viaggi nel tempo. In seguito lo apprezzai per come lo sceneggiatore affrontava i paradossi temporali, oggi un pò ridicoli e banali. Oggi lo apprezzo per l'interpretazione di Micheal J. Fox e Christopher Lloyd, per la regia di Zemeckis e ancor più mi diverto nello scoprire nuovi particolari. Il regista ha fatto in modo che qualunque oggetto o frase citata in un'epoca storica ha sempre la sua controparte in un'altra epoca. Questa scena è tratta dal secondo episodio.



Non ci resta che piangere è un film solo da ridere. Benigni e Troisi catapultati nel 1492 (quasi milleecinque!) compongono un film sconclusionato e farcito di gag. Ho l'impressione che non avessero avuto un vero e proprio copione. Il regista ha voluto per il secondo tempo dal loro un fine, partire alla volta del Portogallo per fermare Colombo in procinto di salpare per le Americhe. Mia madre odiava questo film perchè sosteneva che la parlata di Troisi fosse incomprensibile. Purtroppo solo una volta ho avuto l'opportunità di vederlo in edizione integrale, non è mai stato adeguatamente valutato.



Mio fratello, uno dei miei fratelli, è l'unico della famiglia ad aver studiato e amato la musica. Ogni tanto cercava di farci apprezzare i grandi classici ma non ebbe mai grande successo. Del resto della famiglia sono forse l'unico a saper ascoltare e sentire un pochino di quella musica. Riuscì bene nel farmi amare ben altra musica. In uno di questi suoi tentativi, una sera portò a casa la videocassetta di Amadeus. All'epoca il conduttore de L'Eredità era ancora un giovanissimo dj, quindi non pensiamo cazzate eh! Il film racconta la breve e svarionata vita del grande Wolfgang Amadeus Mozart. E' chiaro che il film utilizza come colonna sonora solo musiche del maestro. Mi si rizzano i peli sulla schiena a risentire il Requiem, mi immagino quel bastardo di Salieri.



L'ultimo film che mi sovviene legato alla mia formazione cinefila, è un film che alle superiori, durante l'ora di meccanica, il professore ci fece rivedere almeno una decina di volte: The Blues Brothers. Almeno una volta nella vita deve essere visto questo film. Vi dico solo gli attori: John Belushi, Dan Aykroyd, James Brown, Ray Charles, Aretha Franklin e altri che non ricordo. C'è pure un cameo di Carrie Fisher, la principessa Leia di Guerre Stellari.
Che film, che film!



E i film che ho scoperto dopo? Non c'è spazio qui e non voglio annoiare.
Ad un futuro post.

Buona Giornata!

lunedì 27 luglio 2009

Come Conquistare Una Donna : La Vista

Secondo capitolo dell'apprezzato manuale di conquista. Se vi siete persi il primo, eccolo qui. La presentazione e l'indice, qui.

Qui non c'è niente da fare, dovete essere copie di Raul Bova.
Non è vero, o perlomeno non del tutto.
Girando per voi in internet (non vi dico le puttanate che ho trovato) e leggendo riviste di vario genere mi sono fatto un'idea precisa di che cosa cerca in uomo una donna.
Il cervello delle donne, nonostante le storiche battute, è in grado di analizzare ad una velocità sorprendente una serie di caratteristiche fisiche dell'uomo apparso nel loro orizzonte visivo.
Meglio di uno scanner tridimensionale saranno in grado di giudicare se le piacciamo o meno.
Questo lo facciamo anche noi maschietti, ma a noi di solito basta che respiri.
La vista è altresì il senso più sviluppato nel genere umano, possiamo anche fare a meno temporaneamente degli altri sensi ma della vista no.
Lo scandaglio femminile ci analizzerà più o meno in quest'ordine:

Criteri puramente estetici: armonia nella composizione, eleganza, grazia, omogeneità, portamento, simmetria.
Appare subito evidente che non si fa cenno a caratteristiche oggettive in quanto la bellezza è soggettiva ma, c'è un ma, una persona bella deve rispettare certi attributi.
Armonia della composizione, omogeneità e simmetria. Nel quadro generale non conta se abbiamo il collo corto, il naso grosso o la pancetta. L'importante è che nel complesso queste non stonino con noi. Dire 'non piaccio perché ho gli occhi storti' serve solo a noi stessi per giustificarci dei nostri insuccessi. Ditemi che una ragazza con lo strabismo di Venere vi farebbe schifo!
Eleganza, grazia e portamento. Non vuol dire che dobbiamo vestire in giacca e cravatta firmata e muoverci con movimenti esageratamente studiati. Gli uomini che si muovono in maniera coordinata e virile attraggono le donne perché trasmettono senso di sicurezza e di protezione, oltre a suggerire una buona capacità organizzativa. Evitiamo di stare con le spalle curve o di camminare come un calciatore. Per l'abbigliamento va bene qualunque cosa purché non sia fuori tema con il luogo che frequentiamo. Se siamo sportivi non serve mettersi la tuta in discoteca.

Criteri di tipo riproduttivo:
caratteri sessuali secondari, conformità allo standard genetico e razziale, forza, giovinezza, grandezza dei genitali, intelligenza, salute e pulizia.
Grandezza dei genitali e caratteri sessuali secondari. Della dimensione del pisello non è il momento di preoccuparsi in quanto se non seguite questa guida non arriverete mai a farglielo vedere! Le donne guarderanno invece i cosiddetti caratteri sessuali secondari quali ad esempio i peli, la barba e il pomo d'Adamo. Quest'ultimo ce lo teniamo così com'è, l'importante è averlo. La barba solitamente non piace alle donne per i più svariati motivi pertanto, o la tenete curatissima o la tagliate almeno tre volte la settimana. La mia compagna dice che la barba mi invecchierebbe: se avessi una faccia da bambino andrebbe a mio vantaggio. Per i peli sarebbe meglio averne una quantità discreta ma non elevata. La schiena pelosa di solito fa l'effetto peluche e noi non vogliamo essere trattati come giocattoli. Almeno io. Se non in certi momenti.
I capelli sono un annoso problema: lunghi o corti? Io li ho lunghi fino oltre metà schiena e la mia compagna mi ha imposto di non tagliarli mai. Se però dovessi dare una regola generale direi che i capelli vanno corti e soprattutto ordinati in quanto danno un che di militaresco. E si sa che alle donne i militari piacciono.
Conformità allo standard genetico e razziale. Per me sono balle. Anzi i caratteri esotici attraggono non poco. Pare addirittura che più la pelle è scura, più attrae. Quindi non fate come me che me ne sto seduto in casa davanti al pc e andate al mare, in piscina, a passeggiare o anche solo a farvi le lampade. Senza esagerare sennò poi il colore stona con gli altri connotati.
Forza. Non serve essere dei palestrati ma se avete le doti di un domatore di vongole o di un sollevatore di palline di polvere, non avrete speranze. Dovete almeno essere in grado di aprire un barattolo di salsa o sollevare un piccolo mobiletto. Questo vi serve per il futuro, oltre che per colpire... Ma parlavamo di vista giusto? Beh, non fatevi vedere con i tricipiti che tremano come gelatina e siete a posto. E per i palestrati: occhio che muscoli troppo sviluppati fanno perdere armonia e in più generano un leggero terrore in alcune donne. L'atavica paura di essere picchiate.
Giovinezza. Apparire giovani e non necessariamente esserlo. Non mettetevi i pantaloni di velluto marrone a coste, bastano dei jeans. Non fate altresì l'errore, se avete più di trent'anni, di mettervi pantaloni larghi e col cavallo basso, apparireste immaturi.
Intelligenza. Non ne parliamo nemmeno, tanto finché non aprirete bocca non si saprà nulla di voi.
Salute e pulizia. Oltre ad essere sani dovete apparire tali. Le mie occhiaie e il colorito cinereo farebbero pensare che sto per morire, invece è solo perché predico bene e razzolo male. In commercio esistono diversi prodotti per ridurre il problema, usateli e migliorate l'alimentazione. Della pulizia ne abbiamo parlato nel post precedente al fine di soddisfare l'olfatto. Non rovinate tutto con unghie lunghe o peggio ancora sporche. Non esiste giustificazione, solo volontà.

Criteri di tipo genetico:
completamento delle proprie lacune o eccessi fisici.
Più o meno consciamente la donna cercherà in voi ciò che a lei manca. Sia perchè è vero, sia perché lo crede lei. Nessuna donna si crede perfetta e quindi farà in modo di cercare un maschio cui darà ai propri figli ciò che lei ritiene di avere come difetto. Qui il gioco si fa veramente duro perché non sapremo mai e poi mai cosa è universalmente valido per tutte le donne. Dovremo ritenere sufficienti tutti i suggerimenti suddetti e sperare che la donna che ci piace non abbia troppi complessi. Inoltre i nostri caratteri genetici non li cambierà mai nessuno.

Tutte queste parole potremo infine ritenerle inutili perché ciò che conta non è quanto siamo grassi, quanto il nostro naso è storto o quanto sono a sventola le nostre orecchie. L'unica cosa fondamentale è apprezzare se stessi e far trapelare questa sicurezza. Un uomo che ha cura di se stesso farà pensare alla donna che avrà cura di lei.

Al prossimo post.

Buona Giornata!

domenica 26 luglio 2009

Guarda Dove Vai

Inizialmente l'ho visto su facebook e mi ha quasi strappato un lacrima. Non ascoltate la canzone, guardate il pericolo costante per chi guida e soprattutto per gli altri.
Dov'è il progresso? Le statistiche dicono che la prima causa di morte per chi ha meno di 35 anni sono gli incidenti automobilistici... Ma noi ci nascondiamo dietro mille ipocrisie.
Ovviamente non è una pubblicità italiana.

Mille (e Non Più Mille)


Martedì il blog compirà il suo primo mese di vita e stamattina ho visto con piacere che ha superato le mille visite.
Sono ancora più contento perchè considero questo come un periodo morto, sono tutti in ferie o impegnati a fare vasche, chi in piscina chi in città. Oggi poi non ne parliamo! Immagino sia la prima giornata del 'grande esodo estivo', perchè nonostante abbia le finestre spalancate sento solo rumori piacevoli. Passerotti che cinguettano, qualche rara cicala e soprattutto le rondini.
A quei pochi che oggi accenderanno il pc e passeranno a trovarmi, auguro una

Buona Domenica!


sabato 25 luglio 2009

Storia della Robotica (1)

Primo racconto della serie, per gustarvelo al meglio passate dalla presentazione. Buona lettura.

Anno Zero

L'ing. Efesto, chiuso nel suo laboratorio, è allo stremo delle sue forze. Lavora in un paese alle pendici dell'Etna e il suo mestiere è progettare e costruire armi e mezzi di trasporto. E' chiaro che ad un certo punto si rende conto di non essere più in grado di fare tutto da solo e quindi decide di assumere dei dipendenti. Questi, rispettosi delle legge 626 sulla sicurezza sul lavoro, durante le ore lavorative, portano costantemente chi una maschera da saldatore, chi degli occhiali a microscopio. Efesto ribattezzò i propri dipendenti Ciclopi.
Un bel giorno ricevette dal suo vecchio amico Zeus una commessa di folgori. Zeus era industriale poco più anziano di lui ma portava così male i suoi anni che spesso, quando uscivano insieme, li scambiavano per padre e figlio. Tutto contento si recò dai suoi Ciclopi e li informò che avrebbero dovuto fare gli straordinari. Invece di apparire contenti, cominciarono ad inveire che faceva troppo caldo e che inoltre mancava un ragazzo nella squadra. Infatti a mancare era il Dott. Polifemo che si era messo in mutua. Pensate che quando telefonò a Efesto per avvisare della sua assenza raccontò di essere stato accecato da Nessuno. Efesto scosse solo testa e si chiese fin dove poteva arrivare la fantasia di un salariato pur di prendere soldi senza lavorare. Ma passiamo oltre.
Efesto fece allora presente al Cavalier Zeus che non sarebbe stato in grado di rispettare i tempi di consegna. Non vi dico quanto può essere tremenda l'ira di Zeus, ma siccome Efesto non è un pivellino e neppure buono di carattere riuscì a trovare un accordo. Bisogna sapere che l'ing. Efesto è il tipico ingegnere: stempiato, con gli occhiali, la pancetta e la barba lunga. Come se non bastasse era pure diventato zoppo in seguito ad una caduta in montagna. Questo è fondamentale per capire di che cosa potesse aver bisogno Efesto per sfogarsi e procedere con i lavori: una donna.
Zeus ci pensò a lungo, gli propose una prostituta e un'amica zitella, ma Efesto rifiutò. Conosceva fin da bambina la figlia più bella di Zeus e chiese in sposa Afrodite.
Zeus era furioso come un toro e continuando brontolare e ad accarezzarsi la barba, valutava i pro e i contro dell'offerta. Sua figlia era proprio una bella gnocca e sperava di darla in sposa ad un personaggio importante, un Presidente del Consiglio ad esempio. D'altra parte non poteva fare a meno dei fulmini di Efesto, unico detentore del brevetto.
Alla fine Zeus accettò suo malgrado ma chiese che fosse almeno allestito un banchetto di nozze degno di una dea. Dell'opinione di Afrodite non importava a nessuno, ma d'altra parte siamo in una passata Sicilia.
Efesto non credeva alle sue orecchie e preso quasi alla sprovvista accettò.
Rientrando in officina si rese conto di aver fatto la cazzata: dove avrebbe trovato il tempo di fare i preparativi? E se poi Afrodite l'avesse tradito? Si rinchiuse nell'ufficio tecnico e pensò. Pensò.
E pensò ancora.
Giunse ad una soluzione.
Si mise allora a lavorare ad un progetto innovativo e in un certo giorno della storia chiamato anno 0, realizzò più in fretta di quanto sperasse ben quattro automi, o robot che dir si voglia. Dovette dar loro forma femminile perché il cervello non era riuscito a svilupparlo come avrebbe voluto, ma in cambio ottenne da loro una dolcezza e un'attenzione tali da poterle definire ragazze d'oro.
Era nata la robotica.

Al prossimo post.

Buona Giornata.

venerdì 24 luglio 2009

Migone e l'Ikea

Questo lo posto così com'è in quanto lo considero un capolavoro.
L'ho rivisto ieri sera a Zig Zelig.
Chi di noi non ha condiviso questa esperienza?

giovedì 23 luglio 2009

Ho Fatto Sei al Superenalotto (2)

Come Investire I Soldi Vinti

Finito il brain storming citato nel post precedente, ho subito messo in pratica il punto 1.

Punto 1) Sparire dalla circolazione.
La notizia della vincita (102.500.000 €) ha già fatto il giro del mondo e la tabaccheria in cui ho giocato è presa d'assalto da giornalisti e curiosi. Nessuno può sapere che il vincitore sono io complice l'enorme quantità di giocatori occasionali. La paura però è tanta e so che sarà difficile mantenere la bocca chiusa. Il timore principale non è rappresentato da chi potrebbe chiedermi soldi piangendo, più o meno verosimilmente, la loro miseria. Temo la malavita. Hanno occhi e orecchi ovunque.
Lascio allora le chiavi di casa a mio fratello, mi assicuro che si curi dei gatti e delle piante, metto in valigia l'indispensabile e parto in macchina verso la Svizzera. La mia valigia è microscopica, perdiamo mezzora a caricare l'indispensabile della mia compagna.

Punto 2) Prendere contatto con notaio, avvocato e direttore grande banca.
Questo punto lo consiglia un redattore del Sole 24 Ore, ma non capisco cosa serva l'avvocato.
Prima di consegnare il tagliando vincente, stipulo un'assicurazione. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Credo che la ricevuta farà molta fatica a staccarsi dalle mie mani.

Punto 3) Prendere centomila euro d'acconto e continuare a vivere nell'anonimato per circa novanta giorni.
Come se fosse facile.

Punto 4) Mettersi in contatto con i parenti più stretti e condividere con ognuno di loro un conto in banca cui sarà accreditato il 2% della vincita.
Posso mica fare lo stronzo. Conto quindi sulle dita i miei genitori che vivono della sola pensione di mio papà, mio fratello 'consigliere' e la sua famiglia, l'altro mio fratello la cui ex moglie ha ridotto sul lastrico, mia sorella maggiore e la sua famiglia. Ci sono poi i genitori della mia compagna, sua sorella mia coetanea e residente in Gran Bretagna, l'altra sorella famosa per il caratterino.

Punto 5) Idem come sopra per gli amici meritevoli. Magari solo uno 0,5%.
Qui sono un po' titubante perché ho il timore che per quanto fidati non faranno altro che spargere la voce. Sceglierò mooolto attentamente.

Mi rimangono suppergiù 85milioni. Ho 33 anni. Se dovessi vivere fino a 75 anni avrei la possibilità di spendere 5500€ ogni benedetto giorno.
Per come mi conosco non riuscirei mai a spendere così tanto. Devo sperare di procreare in maniera da sistemare la mia discendenza.

Punto 6) Viaggiare per il mondo e identificare due o tre posti dove comprare casa.
Io non mi allontanerei dall'Italia e comprerei solo una casa al mare, una in montagna e una nel pieno del Chianti, vuoi per il vino, vuoi per il panorama.

Punto 7) Auto, moto
Potrei comprarmi una Veyron e una Ecosse Heretic Titanium che per me è proprio brutta ma per quel costa...
Per le strade che abbiamo credo che forse mi comprerei una bella Cinquecento e via!

Terminati gli sfizi dovrebbero rimanere ancora un'ottantina di milioni.

Punto 8) Fare un po' di beneficenza ben valutata
I soldi in beneficenza non bastano mai e i profittarori sono dietro l'angolo.

Punto 9) Investire circa il 50% in BOT o simili evitando come la peste qualunque tipo di azione. I BOT hanno interessi bassissimi ma con una cifra investita così alta rendono lo stesso circa un milione di euro l'anno. Credo possa bastarmi...

Punto 10) Investire i rimanenti in immobili sia residenziali che commerciali.
Almeno un pornoshop lo voglio! E che la commessa sia gnocca!

Punto 11) Comprare un'isola deserta.
Ce ne sono per tutti i gusti e tutti i prezzi e invece del solito anellino di diamanti sono sicuro di fare un regalo gradito alla mia compagna. Volete mettere il romanticismo? Eh!

Punto 12) Assumere qualcuno che controlli tutto al posto mio
Perché io sarò su una barchetta a pescare. Senza esca, vorrei mai che un pesce abboccasse...

mercoledì 22 luglio 2009

Come Conquistare Una Donna: l'Olfatto

Non si da mai abbastanza peso a questo senso eppure è di primaria importanza.
Il nostro corpo, che ci piaccia o no, emette dei ferormoni (o feromoni). In natura gli animali emettono in maniera più o meno conscia dei ferormoni con lo scopo di informare i propri simili. Le informazioni possono essere di vario tipo a seconda della specie e sono essenzialmente tre: allarmanti per un pericolo, traccianti per indicare una risorsa di cibo, innescanti.
A noi interessano quelli di tipo innescante perché ciò che vogliamo è attrarre una femmina.
Per quanto riguarda l'essere umano l'efficienza dei ferormoni non è così forte come in natura ma (s)fortunatamente non ne siamo esenti. Inoltre il range percepibile dai recettori è piuttosto ristretto.
Sarà capitato anche a voi di conoscere una persona che oggettivamente non ha niente che non va eppure diciamo che 'a pelle' non ci piace. Questo vuol dire che inconsciamente ha colpito uno dei nostri sensi in maniera negativa restituendoci quella strana e leggera sensazione di repulsione. Succede anche il caso diametralmente opposto.
Molto probabilmente il senso colpito è stato proprio l'olfatto in quanto è il senso meno sviluppato e perlomeno quello meno considerato.
Detto questo, dobbiamo conquistare una donna? Si, cominciamo a lavorare sul naso, non come le foche con la palla eh!
Qualche stoico dice che l'uomo 'ha da puzzà'. Non è una tesi totalmente da scartare ma va in qualche modo modificata.
In effetti se parliamo di puzza stiamo dicendo 'odore sgradevole', un odore che potrebbe non piacere alla maggior parte delle donne ma che qualcuna non noterebbe. Questo non vale per la mia ragazza e la riprova è che in autunno vado a tartufi con lei, altro che cane! Pensate che riesce a sentire l'odore della sigaretta che ho fumato a lavoro quando ancora sono sulla strada del rientro! Ma lei dovrebbe essere un caso unico.
Detto ciò possiamo dedurre che un uomo che puzza è un uomo che o non sia lava con la giusta frequenza ed è quindi un problema di cariche batteriche oppure il suo corpo emette una gamma di ferormoni entro la soglia olfattiva.
In entrambi i casi la quantità di ferormoni emessi è notevole.
Quindi non ci lava più? Eh, no.
Primo perché non sappiamo quale tipo di ferormoni stiamo emettendo, secondo perché la società attuale ci rifiuterebbe. Inoltre anche coloro che non 'puzzano' non conoscono i loro ferormoni.
Detto tutto ciò, cosa possiamo fare? L'ovvia risposta è lavarci!
Sento già torme di ragazzi che si lamentano e di uomini che ricordano di essersi lavati almeno a Natale e hanno pianificato il prossimo giro verso Ferragosto. Sempre che non piova, sennò il grosso è fatto e si attende di nuovo Natale.
Siccome l'obiettivo non è di poco conto, non dobbiamo scendere a compromessi e aumentare la frequenza da due volte l'anno a trecentosessantacinque.
Lavando via in modo costante i ferormoni emessi non rischiamo di puzzare e di avere addosso ferormoni inutili all'attrazione sessuale.
Lavarsi potrebbe non bastare e quindi è necessario ricorrere a dei profumi.
Eh no, sempre rivolto ai signori suddetti, non vale mettersi il profumo senza lavarsi. Si rischia di fare un mix micidiale degno di un cadavere in putrefazione.
A questo riguardo ho sentito odori che voi umani non potete neppure immaginare. Effluvi provenienti dalle zone più recondite del corpo umano, lacrime sul mio volto dovute all'acidità del sudore altrui e uffici abbandonati con rotoli di erba tipo vecchi film western tutto causato da innocenti personaggi convinti che un po' di dopobarba risolvesse i loro problemi di iperidrosi.
Il profumo da indossare non deve essere quello che ci piace di più ma quello che, mischiato ai nostri naturali odori, risulta piacevole a chi ci sta intorno. L'ideale sarebbe testare dei profumi in compagnia di un'amica. Se questa vi salta addosso, avete centrato l'obiettivo. Il risultato è lo stesso un po' sfalsato in quanto se l'amica è tale tenderà a compiacervi e in quanto amica è ragionevole supporre che sia già lievemente attratta da noi. Ma non abbastanza.
Un'altra strada da percorrere è individuare il profumo usato da 'coloro che piacciono' o ancora ricercando in internet il profumo più venduto.
Comincia ad essere lunga anche per me ma non è finita.
Poiché purtroppo non si usa andare in giro come mamma ci ha fatti, e nemmeno come il chirurgo ci ha rifatti, è necessario che anche gli abiti siano inodori. Detersivi o ammorbidenti troppo profumati vanno banditi.

Ora che siamo lavati e profumati, andiamo al prossimo post.
La presentazione e l'indice sono invece qui.

Buona Giornata!

Come Conquistare Una Donna

Attraverso i cinque sensi più uno.

Ad ogni senso corrisponderà un post e andrà a mettere in pratica ciò che dice la scienza sull'attrazione sessuale attraverso considerazioni semi-serie.
Siccome sarà filtrata dalle mie (scarse) esperienze non me ne vogliate se scriverò castronerie.
Per conquistare un essere umano di genere femminile bisogna innanzitutto lavorare su se stessi. La ricerca dell'obiettivo sarà forse oggetto di un altro post.
La base è che bisogna amare se stessi sempre e comunque, senza mai cadere nel narcisismo o nell'egocentrismo, e accettando il fatto che la ricerca di un partner equivale ad una soddisfazione personale di derivazione naturale e quindi animalesca.
Insomma, qui si vuole trombare! Possibilmente in maniera continuativa.

L'OLFATTO

LA VISTA

L'UDITO

Il TATTO

IL GUSTO

martedì 21 luglio 2009

Chi è John Stone?

Comincia ad essere presente un po' dappertutto eppure non riesco a trovare notizie complete a riguardo.
Riporto quelle informazioni che avrei voluto trovare io, anche se incomplete.
Il tutto nasce da un link tipo questo http://www.john-stone-system.com/?id=5652 o come questo http://www.million-dollar-with-facebook.com/?id=5652 e la promessa di sapere come questo John Stone abbia guadagnato il suo primo milione (di Euro?, di Dollari?, di patate?) grazie a Facebook.
Ne sono incuriosito, sapete com'è in questo periodo di crisi, e clicco sul link.
Vengo rimandato ad una pagina dove mi vengono richiesti un nome ed un'email per poter scaricare l'ebook di John Stone.
Scrivo un nome qualunque e un indirizzo email quasi in disuso.
Ricevo dopo pochi minuti un'email con l'indirizzo di conferma. Clicco ed è fatta.
Senza averlo richiesto entro a far parte di una rete multilevel. Niente di male visto che non mi chiedono soldi e non hanno nessuna informazione su di me. Mi viene assegnata una pagina con un pannello di controllo.
Cerco l'ebook, in realtà sono due, lo scarico e lo leggo.
Il sig. John Stone racconta la sua storia di disoccupato. Siccome aveva tanto tempo libero e non riusciva a trovare lavoro, decide si sfruttare le amicizie su Facebook per pubblicizzare prodotti. In accordo con le case produttrici, John intasca una percentuale sulle vendite.
Fin qui tutto ok, ci può stare.
Consiglia di utilizzare Facebook per condividere con i tuoi amici questa opportunità di guadagno.
Mi metto a girare per il sito alla ricerca dei prodotti da vendere.
Non ne trovo.
Individuo un forum ed entro.
Bel forum, ben strutturato e qualche, pochissime, discussioni aperte.
Leggo di persone con il mio stesso dubbio e a cui l'amministratore risponde rinviando alle FAQ.
Vado alle FAQ e sorpresa! Non c'è niente di niente.
Torno a sfogliare il forum e in un topic l'admin spiega che i prodotti da vendere arriveranno tra breve, nemmeno lui sa di che natura sono e chi sono i produttori.
E' solo questione di giorni, dice lui. Il post era di metà giugno.

Ora mi chiedo: dov'è la fregatura?
O meglio ancora: è davvero questo il metodo per diventare milionari?

Secondo me non c'è e non ci sarà mai nessun prodotto da vendere.
Credo che dietro John Stone ci sia un'azienda di ricerca o di vendita.
E cosa vende? I nostri indirizzi email!
Un database contenente mille indirizzi validi può valere dai 2000€ ai 40.000€. Se consideriamo che gli attuali utenti di Facebook sono 250milioni, si fa presto a fare un milione di Euro. Sembrano anche a me cifre esorbitanti ma questo è quanto ho trovato nel web...

Se qualcuno avesse idee migliori, me lo faccia sapere...

Buona Giornata.

PS: Facebook vende già i nostri dati, come pensate possa sopravvivere?

lunedì 20 luglio 2009

Euforia a Mille! Comunicazione (quasi) personale.

Finalmente è stata accettata la nostra proposta d'acquisto per la casa.
La ricerca del nido è iniziata con la primavera e nel giro di poche settimane la mia compagna ed io avevamo identificato quello che faceva per noi.
Siamo passati tramite agenzia immobiliare e sarebbe stato bello registrare e riproporvi i vari metodi di presentazione degli agenti. L'agenzia che mi faceva più ridere è stata quella che sembrava non aver capito cosa cercavamo: ci chiamava ogni due o tre giorni per mostrarci case si carine ma che non avevano niente di ciò che cercavamo.
Un giorno vediamo in un sito una casetta spettacolare: stile liberty su due piani, giardino davanti, cortiletto e orto dietro, garage. Telefoniamo all'agenzia responsabile e fissiamo un appuntamento.
Andiamo a vederla una prima volta da soli. Una seconda volta con quattro amici esperti in edilizia e riscaldamento. Una terza volta con i rispettivi genitori. L'ultima visita me la sarei risparmiata ma dicono che si usa così...
Una volta fatti due conti più precisi sulle disponbilità finanziarie andiamo a fare la proposta d'acquisto. Approfittando dell'attuale crisi immobiliare (che c'è ma la sbandierano poco) abbiamo proposto il 25% in meno del prezzo di vendita.
Scopriamo contestualmente che a causa di certi problemi economici dei proprietari, non avremmo seguito la procedura standard. Normalmente una proposta scade dopo quindici giorni, noi avremmo dovuto pazientare qualche settimana.
La proposta era stata fatta il 22 Aprile.
Dopo alcuni momenti di rabbia, di sconforto e di dubbi siamo finalmente arrivati a oggi.
Stamattina una telefonata dell'agenzia ci ha confermato l'accettazione.
Non so come trattenere l'euforia.
Finalmente casa. Mia. Nostra. Bella.
L'atto è a fine Settembre.

domenica 19 luglio 2009

Ho Fatto Sei al Superenalotto!

Certo, come no. Ma quanti come me hanno sognato di poter gridare questa frase a squarciagola saltellando come un pazzo per casa e poi scendere al bar sotto casa per offrire da bere a tutti i presenti? Ebbene, abbiamo sognato male, forse complici i film anni '80 quando la svolta nella vita poteva avvenire con un tredici al Totocalcio.

Oggi cosa è cambiato?
Certo il Totocalcio non se lo fila più nessuno e il Superenalotto promette cifre stratosferiche.
Provo ad immaginarmi se ieri sera avessi vinto quei cento milioni (scarsi) di Euro.
Siccome ero alla festa di compleanno del mio settimo nipotino, con una mano costantemente aggrappata ad una bottiglia di birra e l'altra impegnata nel portare alla bocca pizza, patatine, hamburger, hotdog, insalata di grano, melone e torta non proprio in quest'ordine, non avrei potuto assistere all'estrazione.
Ho dovuto attendere di rientrare a casa. Dovuto. Non è che la mia compagna abbia insistito molto. Diciamo in maniera più corretta che ho potuto rientrare a casa.
Siccome avevo il pc acceso, l'ho sfruttato digitando l'indirizzo http della sisal.
Leggo i numeri. Non ricordo esattamente quali ho giocato ma quelli che vedo al centro dello schermo mi sono familiari. Vado a ravanare nel cassetto delle meraviglie (l'avete anche voi un cassetto dove buttate di tutto, no?) e trovo la ricevuta della giocata. Quei sei benedetti numeri li ho tutti! Il cuore perde un battito poi accelera come fosse la batteria elettronica in un rave.
Mi viene caldo e fatico a respirare. Cerco di riprendere la calma e chiamo la mia ragazza già pronta per andare a dormire.
Non si muove dalla camera e vorrebbe le gridassi il motivo della mia chiamata. Vado da lei e le dico con un groppo alla gola solo due parole: 'abbiamo vinto'.
Lei non mi prende sul serio e mi chiede se questa volta sono sedici o diciassette Euro. Insisto per farle capire che non sto scherzando e quando realizza si fa prendere da una sorta di panico.
'Cosa facciamo ora?' Ci rimbalziamo la domanda a vicenda.
Siccome la nostra lucidità è andata a farsi benedire decidiamo per chiamare qualcuno. Chi potrebbe essere così fidato e così razionale da assisterci in questo momento? Chiamo uno dei miei fratelli, potrebbe essere scambiato per un vulcaniano tanto è razionale.
Mezzanotte è passata da un pezzo ma me ne frego e gli telefono. Lo sveglio e senza dargli spiegazioni, ma rassicurandolo che nessuno sta male, lo obbligo correre a casa mia.
Passano minuti interminabili in cui immagino mio fratello che si alza dal letto, si veste, sale in macchina e viene da noi. Per i miei conteggi mentali dovrebbe essere già qui. Aspetto.
Dopo venti insopportabili minuti sento suonare il campanello.
Mentre sto ancora aprendo la porta mio fratello mio chiede concitatamente perchè diavolo avevo questa urgenza di vederlo.
Glielo dico.
Ride.
Non ride più.
Ci sediamo in salotto divisi tra poltrone e divano e facciamo del puff la nostra tavola rotonda.
Con carta e penna per evitare che nelle ore successive sfumino tutte le idee, magari le migliori, improvvisiamo un brain storming per definire passo per passo come agire da neomilionari.

Ora mi fermo. Non era questo il post che volevo scrivere. Avrebbe dovuto essere un ammasso di statistiche e di consigli soprattutto per me. Blaterare tra il serio e il faceto che sperare nel gioco è da ingenui. Però è venuto così e mi piace lo stesso.
Mi riprometto di farlo in un prossimo post.

Buona Domenica.

Ah, sia chiaro, non ho fatto sei! Stavolta non ho preso neanche un numero.

venerdì 17 luglio 2009

Partenogenesi e Androginomachia

Vorrei conoscere Kateryna Makova e Melissa Wilson, ricercatrici della Pennsylvania State University. Subito dopo vorrei stringere la mano a tutti i componenti di un certo team operante alla Newcastle University in Gran Bretagna . Vorrei sapere che faccia hanno e che problemi hanno con gli uomini.
Le prime due signore, suppongo siano delle genetiste, hanno scoperto che il cromosoma Y si sta degradando. Bene, brave. Peccato che oggi il suddetto cromosoma sia caratteristica del maschio. Per chi avesse poca dimestichezza con la genetica come me, provo a raccogliere le idee.
In principio era l'ape, poi venne il fiore. L'ape svolazza di fiore in fiore e poi ci pensa la cicogna a mettere i bambini sotto i cavoli.
Più o meno è così. Solo che l'ape dovrebbe essere maschio ma è femmina mentre il fiore a volte è maschio a volte è femmina. Quindi l'ape è un transessuale e il fiore è ermafrodita plurisequenziale. La cicogna a questo punto deve essere ermafrodita istantaneo e bisessuale.
Eh ma che casino.
No dai, a parte scherzi. La donna possiede una coppia di cromosomi, la 23^ per la precisione, specifica del sesso chiamata XX. All'uomo manca una gamba (solo Rocco Siffredi ne ha tre) e la sua coppia è chiamata XY.
Kate e Melissa, dopo aver testato molti uomini (eh eh, maialine!), hanno visto che il cromosoma Y si sta ancora riducendo. Questo mi fa pensare che nell'immediato futuro potrebbe diventare una v. Oppure una I. Ma fra taaanti anni l'uomo maschio potrebbe sparire dalla faccia della Terra.
Secondo me, giunte a queste terribile conclusione si sono rese conto che le loro pro-pro-pro nipotine non avrebbero più avuto un uomo a cui far fare l'idraulico, l'elettricista, il meccanico, lo psicologo, il medico, l'avvocato, il parrucchiere, lo stilista ecc. Sopratutto non avrebbero più avuto nessuno cui far pesare la loro presunta superiorità.
Allora Kate ha prontamente preso il telefono in mano e ha composto un numero di Newcastle.
A Newcastle ha risposto di sicuro una donna, chiamiamola Diane, e hanno parlato per almeno due ore inframezzando il discorso con scarpe, borsette, cappellini e gossip.
Diane ha poi chiamato un paio di amiche e un amico gay. Alle donne piace avere un uomo innocuo. Ovviamente deve aver passato la notte in bianco attaccata al telefono.
Decidono di vedersi e formano l'm-team. Dove la 'm' sta per misandria.
Prova e riprova, questo team riesce a sintetizzare degli spermatozoi in grado di fecondare l'ovulo. Certo non è ancora perfetto ma hanno qualche millennio a disposizione per ottimizzarlo.
Diane e l'm-team è supposizione ironica, tutto il resto no.
Perché le donne ci vogliono eliminare? In fondo noi le sopportiamo da sempre e non abbiamo mai pensato ad un surrogato. A parte le bambole gonfiabili.

Pazientate donne, ci prepareremo alla guerra anche noi.

Buona Notte.

Per chi ha ancora dei dubbi sul significato del titolo: per partenogenesi veda qui, invece androginomachia è la guerra fra i due sessi.

giovedì 16 luglio 2009

Zapping

Un post più inutile non sono riuscito a pensarlo.
Sono passate le ore 21, spaparanzato sul divano con addosso solo un paio di boxer blu sudo e prendo il telecomando della tv. Accendo la tv e comincio a cercare qualcosa di interessante. So già che non troverò niente ma persevero.
Ecco il risultato.
RaiUno - SuperVarietà: in questo momento c'è una Bertè anni '80 che canta... canta... non mi viene il titolo;
RaiDue - Schermata blu: non ho il decoder e non vedo un tubazzo. Vedessi almeno la scritta 'si è verificato un problema e Windows è stato arrestato per impedire danni al computer' mi sentirei più tranquillo perchè avremmo un delinquente in meno.
RaiTre - Pubblicità di Special K di Kellogg's. Almeno vedo delle ragazze in costume.
ReteQuattro - Idem a RaiDue
Canale 5 - Paperissima Sprint: certe sere mi soffermo su questo programma solo per vedere gli occhi di Giuliana. Invece i bambini dei filmati oggi sono dei pensionati che hanno passato la vita a farsi prendere per il c... in giro, volevo scrivere in giro.
Italia 1 - Mercante in fiera: ma veramente c'è chi lo guarda?
La7 - Pubblicità Uliveto/Rocchetta acque della salute. Certo che la Chiabotto è proprio bella.
MTV - TRL da Roma: canta una bella ragazza bionda che credo abbia detto di chiamarsi Pixie. Siccome ha delle gambe niente male mi soffermo qualche minuto.

A quanto pare le reti nazionali non offrono niente. Passiamo alle regionali.
All Music - Programma Mono su di un cantante che non riconosco. Barba e capelli lunghi mi fanno pensare ad un fricchettone ma si veste meglio.
Rete Canavese - Programma non identificato, una bella ragazza intervista in discoteca un dj. Poi partono le immagini delle cubiste che sono proprio un bel vedere.
ReteSette/Odeon: sigla iniziale del programma Se solo sapessi il cui argomento base è il sesso;
Rete Canavese - Allora il mio non era deja vù, il canale è doppio;
Canale Italia - Televendita di collane in sassi. No, forse non sono sassi. Il colore però è di ciottoli di fiume;
PrimAntenna - Una ragazza in minigonna canta Crazy little thing called love dei Queen. Cerca anche di muoversi ma ho l'impressione che le scappi la pipì. E canta come me. Male.
VP - Non ho mai visto questo canale ma stasera parlano dello schema che varerà la Juve di Ferrara. Ma chi, Giuliano? Certo che il calcio non so proprio cosa sia.
Rete Capri - Ma com'è che lo prendo in Piemonte? Mah... Comunque trasmette un film in bianco e nero mal doppiato e con attori che non riconosco.
Telecupole - Un programma chiamato Itinerari. In questo momento mostrano degli affreschi presenti ad Orvieto. Sembra carino.
PrimAntenna - Devo decidermi a togliere i canali doppi.
TeleCampione - E' un tg e parlano di? Calcio.
La9 - Televendita di gioielli a dei prezzi esorbitanti;
Telecupole - Lo ammetto: ero ubriaco il giorno che ho programmato la tv;
QuartaRete - Sigla di apertura del programma Toro Amore Mio.

Stasera ho una vasta scelta di canali da non guardare.
E volete convincermi che il decoder per il digitale terrestre mi risolverà questo problema? O perderò solo più tempo a fare zapping?
Credo che spegnerò.

Buona Notte.

mercoledì 15 luglio 2009

Il Maiale (ci) Mette Le Ali

Non ho ancora capito se mi devo preoccupare o no.
Le informazioni che finora ho raccolto non vanno molto d'accordo.
Parlo dell'influenza suina, chiamata influenza di tipo A o più tecnicamente H1N1, la quale viene paragonata alla Spagnola del 1918, all'Asiatica del '57 e a quella di Hong Kong del '68.
Ragazzi! E' una notizia mostruosa. La prima influenza citata ha ucciso almeno cinquanta milioni di persone! Posso pensare che la causa concatenata fosse l'assenza degli antibiotici e lo scarso rispetto per le norme igieniche ma quei 50milioni rappresentavano il 2,5% della popolazione. E già non credo fossero rimasti in tanti dopo la Prima Guerra. Doveva essere tremendamente contagiosa se teniamo conto della bassa diffusione di auto, aerei, navi e treni nel periodo.
Pare inoltre che il contagio fosse iniziato sette anni prima e che nessuno l'avesse considerato. Il virus era stato incubato e mutato dai maiali. E i maiali l'avevano preso dagli uccelli. Queste cose le ho già sentite. Ne avrei già abbastanza per barricarmi in casa e uscire solo con la mascherina e i guanti.
Ma mi sento un appena appena rincuorato quando scopro che il 99% dei contagiati guarisce spontaneamente o con l'ausilio di antinfluenzali di base come il Relenza (p.a. Zanamivir). Il Tamiflu (oseltamivir) efficace fino a qualche giorno fa sembra non essere più utile per tutte le casistiche..
L'attuale tasso di mortalità è dello 0,45% che equivale in scala mondiale a 27milioni di individui potenziali. Il restante 0,55% non so che fine faccia, non ho trovato informazioni.
No, 27milioni non sono pochi, ci stavo cascando pure io vedendo quella ridicola percentuale. Le altre due influenze suddette avevano ucciso in totale meno di 3milioni di persone.
Con il finire della bella stagione sarà il caso di vaccinarsi, di evitare i luoghi affollati e applicare tutte quelle precauzioni per non contagiarsi.
Bisognerà fare attenzione a tutti coloro che minimizzeranno il problema, sopratutto se di derivazione politica e industriale. Hanno già calcolato che se ci facessimo prendere dal panico faremmo contrarre il PIL mondiale del 5% e rallenteremmo la ripresa economica.
Ma chissenefrega! Meglio vivere a polenta e aringhe che morire per ingrassare gli imprenditori.
Intanto godiamoci l'estate poi valuteremo anche perché dobbiamo tenere a mente che il virus tende ad evolversi in maniera molto veloce per cui vaccinarsi ora potrebbe essere inutile. Signur che scenario. Mi sono spaventato da solo.
Ora sono preoccupato.
Per chi stesse pensando a non mangiare più carne di maiale, stia tranquillo. In questa fase è più facile contrarre il virus stringendo la mano ad uno sconosciuto piuttosto che mangiando una fettina di capocollo. Cotta, sia chiaro. Ma chi diavolo mangia la carne di maiale cruda?
Inoltre c'è una tesi nascosta. Ci sono due grosse case farmaceutiche che forse vogliono 'solo' alzare il loro fatturato, La Roche e la GlaxoSmithKline. Ma questo lo dirà solo il tempo...

Su questo sito, purtroppo in inglese, si trova una mappa dei casi accertati.

Nel frattempo potreste leggervi
Dylan Dog n.77 e L'ombra dello scorpione di S. King.

Buona Notte?

lunedì 13 luglio 2009

Oggi Sciopero

Adesione all'appello di Diritto alla Rete contro il DDL Alfano che imbavaglia l'Internet in Italia.












Cambiamento di Posizione

...di un corpo in relazione al tempo, misurato da uno specifico osservatore e da un determinato sistema di riferimento. Questa è la definizione di moto. Ma non credo sia ciò che interessa a me.
Vorrei raccontarvi l'avventura di un triste motociclista: io.
Accadeva ieri.

Sono le 15 passate e fa un caldo boia. Cinzia, la mia compagna, è da poco andata a lavoro.
Visto il sole, visto il caldo, decido di farmi un giro in moto.
Raccolgo per casa cellulare, portafoglio, occhiali da sole, chiavi e macchina fotografica. Magari varrà la pena di fare qualche foto.
Scendo allora in garage, tiro fuori la moto e la accendo per scaldarla un pochino.
Metto la tartaruga, la giacca, la bandana attorno alla gola, infilo e allaccio il casco, per ultimo mi metto i guanti. Comincia a mancare la luce. Alzo lo sguardo e vedo grossi nuvoloni. Da dove cavolo arrivano che fino a un minuto fa il cielo era blu mare?
Non mi scoraggio, salgo in sella e parto.
Visto l'orario decido di non andare troppo lontano: Ceresole mi sembra una meta adeguata.
Sono solo 63 km ma alla fine ho rinunciato ed ecco perché.
Non sto a raccontare tutti i rallentamenti dovuti al traffico domenicale.
Non sto a raccontare i lavori in corso che ormai durano dall'alluvione del '94.
Arrivato lentamente a Locana mi accorgo di essere in riserva. Per fortuna sulla strada c'è l'ultimo distributore della provinciale. Mi fermo, apro il serbatoio, apro il portafoglio: 5€.
Sconsolato metto i miei bei 3,77 litri di benza e guardo in direzione della meta.
Il cielo da quella parte non minaccia pioggia, la promette.
Non mi scoraggio e vado avanti.
La temperatura è già più bassa di qualche grado e il livello di piacere si alza.
Dopo pochissimi km incontro due strettoie a visibilità zero e poco oltre il primo tornante. L'auto davanti a me in un eccesso di prudenza rallenta così tanto che mi fermo. E' passata più di un'ora e ho percorso si e no 40 km. Appena possibile supero e procedo.
Arrivato a Noasca vedo altri rallentamenti.
Basta! Non ce la faccio più! Mi si è addormentato pure il braccio dell'acceleratore.
Giro al primo slargo e torno indietro.
Tutto come all'andata. Anzi no.
Presso un paese che non ho identificato con certezza c'è una specie di rievocazione storica basso-medievale. Se non bastava il casino a fermarmi, i vigili ci mettevano del loro.
Adesso si che sono scoraggiato.
Tornando verso casa sono finalmente riuscito aprire un po' il gas.
Sono sconsolato. Già non sono un gran motociclista ma quando succedono queste cose mi chiedo per cosa diavolo ho comprato la moto.
Perché tutti questi lavori in corso? Gli sfotto' per la Salerno-Reggio Calabria non hanno fatto venir voglia ai Canavesani di darsi una mossa?
E perché tutte queste auto in giro? Non c'è la crisi, gli italiani senza soldi ecc...?
Forse la risposta è che i soldi ci sono ancora.
Ripongo la moto in garage ed esco. Mentre chiudo la porta del garage scuotendo sconsolato la testa giunge un raggio di sole. Lo seguo con lo sguardo prima verso l'alto poi torno indietro. Un unico caldo raggio sole si è posato sulla mia mano.
Grazie, ho capito.
Ritenterò.