domenica 13 settembre 2009

Gli Uomini Non Vanno Al Supermercato

Dicono che gli uomini odino andare al supermercato. Non è vero, è solo che l'uomo non è mai entrato in un supermercato. Ve lo dimostro.

Giornata qualunque, circa le 18. L'uomo rientra a casa dal lavoro, è stanco e vorrebbe farsi una doccia, spaparanzarsi sul divano con una birra in mano e attendere la cena. Appena apre la porta di casa, vede la sua dolce metà tutta tirata. Con un tono di speranza l'uomo chiede: 'Esci?' e lei: 'Ci manca solo il dentifricio, ma perché non andiamo insieme all'Auchan?'. Addio doccia, divano e birra. Una sciacquata veloce e via. L'uomo si guarda, poi guarda la propria compagna, poi si riguarda, si annusa: una doccia sarebbe stata meglio, ma ormai sono fuori. L'uomo passa gentilmente le chiavi della macchina alla donna e le permette di guidare, tanto ormai anche il poco tempo libero è rovinato.
Arrivati all'Auchan, si parcheggia e si prende il carrello. Come il carrello? Non dovevamo prendere solo il dentifricio? La donna guarda in faccia l'uomo e gli fa l'occhiolino. Fregato.
E' per questo che gli uomini odiano il supermercato? Ebbene no, il meglio deve ancora venire.
L'uomo si appoggia mollemente al carrello, supera le porte scorrevoli automatiche, passa sotto la scritta 'entrata'.
Qui avviene la trasformazione. Gli occhi dell'uomo si iniettano di sangue, la pupilla si restringe fino a diventare un puntino, le spalle si ingrossano e si incurvano, la bocca si storce in un mezzo sorriso e file di neuroni abbandonano la scatola cranica. L'aspetto diviene, nel complesso, ferino.
Incapace di comporre pensieri più complessi di una scimmia, l'uomo articola un gutturale: 'Femmina seguire io'.
A questo punto il novello berserkr si sposta attraverso gli scaffali con rigore metodico, analizzando tutto ciò che gli passa davanti agli occhi e buttando nel carrello qualunque cosa attragga la sua mente debole. Solo passando davanti al corridoio dedicato alla cura del corpo, il berserkr rallenta il respiro e gli occhi cominciano a tornare normali. E' perché non capisce cosa siano tutte quelle creme e quei profumi. Escluso che si tratti di roba commestibile, il berserkr riprende la sua caccia.
Riempito il carrello, il berserkr arriva alla cassa. La donna l'ha seguito per tutto questo tempo senza dire una parola.
Ora la donna comincia a mettere gli acquisti sul nastro scorrevole e il berserk rfissa con sguardo allarmato ogni movimento della propria donna e della cassiera. Teme che qualcosa possa essere dimenticato o scartato.
La cassiera, con nonchalance, proferisce il valore dello scontrino. La donna, sempre col sorriso, prende il bancomat dal portafoglio del compagno, gli asciuga amorevolmente una bava e paga.
Ecco, il bip magico. I neuroni del berserk rientrano nella scatola cranica come uno sciame di api nell'alveare, il respiro si fa via via meno affannoso, perde il mezzo sorriso, le spalle e la schiena tornano alla normalità, le pupille si dilatano quel tanto che basta e il sangue torna a fluire nei giusti canali.
L'uomo si guarda intorno, realizza dove si trova e guarda il carrello: pieno al limite dello smottamento. Guarda con rabbia la donna e chiede: 'Non dovevamo prendere solo il dentifricio? Mi sembra che TU abbia comprato l'impossibile. Quintali di pasta, birra a fiumi, patatine a ettari, formaggi e salumi. Niente frutta e verdura, niente detersivi e niente shampoo. E questo che cos'è? Un pettine per districare gli spaghetti. E questo? Un togli-pelo-dall-uovo. E il dentifricio almeno l'hai preso, quello con effetto sbiancante e gusto anice? Ecco, non lo vedo, te lo sei dimenticato! Ora dobbiamo rientrare a comprarlo. Odio fare la spesa con te. Tutte queste buste piene di roba... Dovremmo fare più giri per portarle dal bagagliaio al nostro alloggio. E poi bisogna ritirare tutto. Dove la mettiamo tutta questa roba? Abbiamo uno sgabuzzino, non un deposito! Non vengo più a fare la spesa con te, la prossima volta ti arrangi!'.
La donna allora saluta sorridendo la cassiera e volgendosi verso il proprio l'uomo, gli rifà l'occhiolino.
La donna sa che prossima volta, quando uscirà da sola, comprerà le poche cose utili.

8 commenti:

Fra ha detto...

Era in DOOM che non mi ricordo come si diventava BERSERK???
Comunque la tua descrizione della spesa mi ha fatto morire dal ridere... anche tra me e mio marito è così... ma il berserk sono io!!! e lui odia fare la spesa con me! (diciamo che anche io, dato che se siamo insieme mi limito molto!)
Ciao!!

Dino Sauro ha detto...

Dopo dieci minuti in un supermercato, mi cala la pressione, la lingua si secca e comincio a vedere punti luminosi che si accendono e si spengono. Le orecchie iniziano a ronzare e le mani prendono a tremare. Comincio a mormorare frasi sconnesse del tipo: "devo uscire di qui...non mi prenderete vivo...maledetti, maledetti".
Ma se vado all'Ikea è ancora peggio...

Roby ha detto...

@Fra: Si, era Doom. Bisognava raccogliere il berserk-pack.

@Dino: Sono i sintomi che precedono la malattia vera e propria. Ammetti di esserti fatto attrarre, che so, dal reparto formaggi; sennò sei un caso anomalo!

CyberLuke ha detto...

Fare la spesa è una tediosa necessità.
Non mi diverte mai.
Ricordo un vecchissimo fumetto di Topolino, dove lui veniva catapultato nel Topolinia del futuro per qualche oscuro motivo. Ebbene, a bordo di un'automobile automatizzata e in compagnia di due pinguini senzienti entrava (senza mai scendere dal suo posto) ed usciva dal supermarket ritrovandosi un pacco al suo fianco, che conteneva tutto quanto gli serviva.
La spesa nel futuro era così, istantanea e indolore.
Ancor oggi mi sembra una soluzione fantastica.

Roby ha detto...

@Cyber: Beh, ci sono volte che, quando c'è abbondanza di tempo, che la spesa diventa divertente. Sopratutto negli ipermercati, dove si trovano cose molto particolari.
Per il metodo 'Topolino' i mezzi li avremmo: negozio online, pago e vado solo a ritirare. Forse è perchè certe abitudini non muoiono mai...

SCIUSCIA ha detto...

Non fa una piega.

Roby ha detto...

Come ha detto Rossi a Lorenzo quest'ultimo GP...
Grazie Sciuscia per il tuo commento e benvenuto!

SCIUSCIA ha detto...

Grazie.