lunedì 13 luglio 2009

Cambiamento di Posizione

...di un corpo in relazione al tempo, misurato da uno specifico osservatore e da un determinato sistema di riferimento. Questa è la definizione di moto. Ma non credo sia ciò che interessa a me.
Vorrei raccontarvi l'avventura di un triste motociclista: io.
Accadeva ieri.

Sono le 15 passate e fa un caldo boia. Cinzia, la mia compagna, è da poco andata a lavoro.
Visto il sole, visto il caldo, decido di farmi un giro in moto.
Raccolgo per casa cellulare, portafoglio, occhiali da sole, chiavi e macchina fotografica. Magari varrà la pena di fare qualche foto.
Scendo allora in garage, tiro fuori la moto e la accendo per scaldarla un pochino.
Metto la tartaruga, la giacca, la bandana attorno alla gola, infilo e allaccio il casco, per ultimo mi metto i guanti. Comincia a mancare la luce. Alzo lo sguardo e vedo grossi nuvoloni. Da dove cavolo arrivano che fino a un minuto fa il cielo era blu mare?
Non mi scoraggio, salgo in sella e parto.
Visto l'orario decido di non andare troppo lontano: Ceresole mi sembra una meta adeguata.
Sono solo 63 km ma alla fine ho rinunciato ed ecco perché.
Non sto a raccontare tutti i rallentamenti dovuti al traffico domenicale.
Non sto a raccontare i lavori in corso che ormai durano dall'alluvione del '94.
Arrivato lentamente a Locana mi accorgo di essere in riserva. Per fortuna sulla strada c'è l'ultimo distributore della provinciale. Mi fermo, apro il serbatoio, apro il portafoglio: 5€.
Sconsolato metto i miei bei 3,77 litri di benza e guardo in direzione della meta.
Il cielo da quella parte non minaccia pioggia, la promette.
Non mi scoraggio e vado avanti.
La temperatura è già più bassa di qualche grado e il livello di piacere si alza.
Dopo pochissimi km incontro due strettoie a visibilità zero e poco oltre il primo tornante. L'auto davanti a me in un eccesso di prudenza rallenta così tanto che mi fermo. E' passata più di un'ora e ho percorso si e no 40 km. Appena possibile supero e procedo.
Arrivato a Noasca vedo altri rallentamenti.
Basta! Non ce la faccio più! Mi si è addormentato pure il braccio dell'acceleratore.
Giro al primo slargo e torno indietro.
Tutto come all'andata. Anzi no.
Presso un paese che non ho identificato con certezza c'è una specie di rievocazione storica basso-medievale. Se non bastava il casino a fermarmi, i vigili ci mettevano del loro.
Adesso si che sono scoraggiato.
Tornando verso casa sono finalmente riuscito aprire un po' il gas.
Sono sconsolato. Già non sono un gran motociclista ma quando succedono queste cose mi chiedo per cosa diavolo ho comprato la moto.
Perché tutti questi lavori in corso? Gli sfotto' per la Salerno-Reggio Calabria non hanno fatto venir voglia ai Canavesani di darsi una mossa?
E perché tutte queste auto in giro? Non c'è la crisi, gli italiani senza soldi ecc...?
Forse la risposta è che i soldi ci sono ancora.
Ripongo la moto in garage ed esco. Mentre chiudo la porta del garage scuotendo sconsolato la testa giunge un raggio di sole. Lo seguo con lo sguardo prima verso l'alto poi torno indietro. Un unico caldo raggio sole si è posato sulla mia mano.
Grazie, ho capito.
Ritenterò.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Non vorrei dire ma...

Il paese non ben identificato era Sparone, luogo dove Arduino, appena incoronato Re d'Italia è riuscito a tenere in scacco l'esercito dell'imperatore (all'epoca mi pare Ottone di Germania)... Impresa rimasta praticamente unica in epoca medievale...

Per quanto riguarda invece la manifestazione invece si trattava del primo concorso nazionale di allestimento e accampamento storico... con gruppi provenienti da tutta Italia...... Visualizza altro

E inoltre c'eravamo pure io e nadia con i cavalli...

Fra ha detto...

Ci sono giorni in cui uno dovrebbe stare a casa, possibilmente sotto le coperte (o sopra, dato il caldo). Mi ricorda vagamente la mia avventura della settimaa scorsa... ciao!

Anonimo ha detto...

Tutta questa sfortuna sai da cosa è dovuta??? Dal fatto che non c'ero io sul sellino dietro di te!! La prossima volta pensaci, vedrai che giornata meravigliosa!! :o)

ivan L ha detto...

Vabbè, vedila così. Sei stato ancora paziente e fiducioso nell'andare avanti: io, al posto tuo, sarei sceso in garage e, al primo nuvolone visto... me ne sarei tornato su. Però mi fa piacere scoprire una cosa in comune: accorgersi all'ultimo di essere senza soldi. Oggi sono andato a rasarmi i 4 capelli che mi son rimasti, ho aperto il portafoglio: poco + di 2 euro... vado al bancomat fuori uso... vado alla postamat: non c'è + il terminale... che si fa? si va dalla mamma e si chiedono i soldi (mentre c'ero, me li son fatti dare anche x la benzina...).... senza parole..... a domani....

Dino Sauro ha detto...

Ci sono volte in cui gli eventi si coalizzano per mandarti qualche tipo di messaggio.

Vale la pena coglierlo e agire di conseguenza.

Hai fatto bene a rimettere la moto in garage.

Non ricordo chi l'ha detto ma: "meglio vivere e tornare a combattere un'altra volta"

Roby ha detto...

E' da quando ho la moto che ricevo messaggi! Le cose sono due: o me le cerco incosciamente o è meglio che venda la moto!
Grazie del passaggio!