sabato 4 luglio 2009

La musica che mi ha cambiato la vita

Mica posso continuare a affrontare temi di carattere generale, eh! Adesso come in futuro parlerò anche di me, delle mie passioni, delle mie giornate da pigro e di cazzate. Quelle non mancano mai da nessuna parte per cui perchè dovrebbero mancare qui?

Il primo gruppo in assoluto che mi ha musicalmente segnato sono gli Alan Parsons Project con l'album Vulture Culture.


L'album era finito in mano mia nel periodo in cui l'ultimo dei miei fratelli stava per sposarsi ovvero nel 1991 circa. Mentre faceva ordine far i suoi dischi in vinile mi chiese se volevo tenermi qualcosa. Presi questo ma non sapevo cosa stavo facendo... Per non dovermi poi giustificare cominciai ad ascoltarlo. Quale rivelazione! Pur non essendo il miglior album del gruppo contiene un paio di brani molto interessanti. Scoprii solo anni dopo gli altri album.

Il secondo gruppo è quello Pink Floyd con l'album The Wall.


Quando iniziai ad ascoltarli negli anni Novanta venivo schernito dai miei coetanei e apprezzato da quelli più anziani. Pensavo di essere anacronistico ma l'album fu una lenta assuefazione. Lo stile senza fronzoli delle musiche di Roger Waters sono dure da accettare all'inizio. Poi l'ascoltai e riascoltai fino a cogliere tutte le sfumature esplicite ed implicite presenti non solo nella musica ma anche nei testi. Provo sempre un brivido quando sento Comfortably Numb. Amo tutti gli album del gruppo ma Animals e Wish You Were Here se la giocano meglio degli altri.

Siccome mi resi conto che i miei coetanei ascoltavano tutt'altra musica, tentai anche io di aggiornarmi. Comincia allora ad ascoltare tutto quello che mi veniva proposto, dalla musica leggera italiana al death metal. Scoprii che in effetti qualcosa mi piaceva ma appena sentii le note di Enter Sandman capii che il Black Album dei Metallica sarebbe diventato la mia nuova fede.


Ebbi appena il tempo di conoscere Kurt Cobain con i suoi Nirvana. Prima scoprii In Utero poi la meravigliosa icona del grunge Nevermind. Chi non apprezza Smells Like Teen Spirit o Lithium non merita di definirsi musicofilo.



L'adolescenza stava per finire e ancora non sentivo di avere un genere preferito.
A dire la verità non credo di averlo nemmeno oggi ma ho sperimentato parecchio e ci sono tantissimi album degni di essere ascoltati anche se non si ama il genere. In ordine sparso:
- Oxygene di Jean Michel Jarre;
- A night at the opera dei Queen;
- Innuendo sempre dei Queen;
- L'imboscata di Battiato;
- Microchip emozionale dei Subsonica;
- Californication dei Red Hot Chili Peppers;
- Remasters dei Led Zeppelin;
- il Requiem di Mozart;
- Italyan, Rum Casusu Çikti degli Elio e le Storie Tese

Buon ascolto.

3 commenti:

Fra ha detto...

Ciao... gli Alan Parson in generale e The wall dei Pink Floyd sono anche tra le mie musiche preferite. E anche a me vengono i brividi quando sento Confortably Numb (che, per inciso, sto ascoltando in questo momento)...

Roby ha detto...

Quasi quasi dopo cena mi guardo il film di The Wall.
Mi complimento per il fatto che conosci gli Alan Parsons: trovo che siano pochi a conoscerli.

Fra ha detto...

Io adoro gli Alan Parson Project, tutte le canzoni, anche se alcune mi fanno venire i brividi, tipo:
1) Since the last goodbye
2) Limelight
3) Genesis (http://www.youtube.com/watch?v=lHrclJEhnOM)
4) Silence and I
5) Eye in the sky
6) Days are numbers
... se continuo, scrivo tutte le canzoni!!!!
:))