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domenica 13 settembre 2009

Gli Uomini Non Vanno Al Supermercato

Dicono che gli uomini odino andare al supermercato. Non è vero, è solo che l'uomo non è mai entrato in un supermercato. Ve lo dimostro.

Giornata qualunque, circa le 18. L'uomo rientra a casa dal lavoro, è stanco e vorrebbe farsi una doccia, spaparanzarsi sul divano con una birra in mano e attendere la cena. Appena apre la porta di casa, vede la sua dolce metà tutta tirata. Con un tono di speranza l'uomo chiede: 'Esci?' e lei: 'Ci manca solo il dentifricio, ma perché non andiamo insieme all'Auchan?'. Addio doccia, divano e birra. Una sciacquata veloce e via. L'uomo si guarda, poi guarda la propria compagna, poi si riguarda, si annusa: una doccia sarebbe stata meglio, ma ormai sono fuori. L'uomo passa gentilmente le chiavi della macchina alla donna e le permette di guidare, tanto ormai anche il poco tempo libero è rovinato.
Arrivati all'Auchan, si parcheggia e si prende il carrello. Come il carrello? Non dovevamo prendere solo il dentifricio? La donna guarda in faccia l'uomo e gli fa l'occhiolino. Fregato.
E' per questo che gli uomini odiano il supermercato? Ebbene no, il meglio deve ancora venire.
L'uomo si appoggia mollemente al carrello, supera le porte scorrevoli automatiche, passa sotto la scritta 'entrata'.
Qui avviene la trasformazione. Gli occhi dell'uomo si iniettano di sangue, la pupilla si restringe fino a diventare un puntino, le spalle si ingrossano e si incurvano, la bocca si storce in un mezzo sorriso e file di neuroni abbandonano la scatola cranica. L'aspetto diviene, nel complesso, ferino.
Incapace di comporre pensieri più complessi di una scimmia, l'uomo articola un gutturale: 'Femmina seguire io'.
A questo punto il novello berserkr si sposta attraverso gli scaffali con rigore metodico, analizzando tutto ciò che gli passa davanti agli occhi e buttando nel carrello qualunque cosa attragga la sua mente debole. Solo passando davanti al corridoio dedicato alla cura del corpo, il berserkr rallenta il respiro e gli occhi cominciano a tornare normali. E' perché non capisce cosa siano tutte quelle creme e quei profumi. Escluso che si tratti di roba commestibile, il berserkr riprende la sua caccia.
Riempito il carrello, il berserkr arriva alla cassa. La donna l'ha seguito per tutto questo tempo senza dire una parola.
Ora la donna comincia a mettere gli acquisti sul nastro scorrevole e il berserk rfissa con sguardo allarmato ogni movimento della propria donna e della cassiera. Teme che qualcosa possa essere dimenticato o scartato.
La cassiera, con nonchalance, proferisce il valore dello scontrino. La donna, sempre col sorriso, prende il bancomat dal portafoglio del compagno, gli asciuga amorevolmente una bava e paga.
Ecco, il bip magico. I neuroni del berserk rientrano nella scatola cranica come uno sciame di api nell'alveare, il respiro si fa via via meno affannoso, perde il mezzo sorriso, le spalle e la schiena tornano alla normalità, le pupille si dilatano quel tanto che basta e il sangue torna a fluire nei giusti canali.
L'uomo si guarda intorno, realizza dove si trova e guarda il carrello: pieno al limite dello smottamento. Guarda con rabbia la donna e chiede: 'Non dovevamo prendere solo il dentifricio? Mi sembra che TU abbia comprato l'impossibile. Quintali di pasta, birra a fiumi, patatine a ettari, formaggi e salumi. Niente frutta e verdura, niente detersivi e niente shampoo. E questo che cos'è? Un pettine per districare gli spaghetti. E questo? Un togli-pelo-dall-uovo. E il dentifricio almeno l'hai preso, quello con effetto sbiancante e gusto anice? Ecco, non lo vedo, te lo sei dimenticato! Ora dobbiamo rientrare a comprarlo. Odio fare la spesa con te. Tutte queste buste piene di roba... Dovremmo fare più giri per portarle dal bagagliaio al nostro alloggio. E poi bisogna ritirare tutto. Dove la mettiamo tutta questa roba? Abbiamo uno sgabuzzino, non un deposito! Non vengo più a fare la spesa con te, la prossima volta ti arrangi!'.
La donna allora saluta sorridendo la cassiera e volgendosi verso il proprio l'uomo, gli rifà l'occhiolino.
La donna sa che prossima volta, quando uscirà da sola, comprerà le poche cose utili.

mercoledì 9 settembre 2009

Come Conquistare Una Donna: Il Gusto

Quinto, ma non ultimo, post del manuale di conquista. L'indice potete trovarlo QUI.

Sfilettare le acciughe e dissalare i filetti; lavarli e pestarli in poltiglia in un mortaio. Tritare finemente l'aglio e farlo marinare per un paio d'ore nel latte. Far sciogliere l'olio e il burro in un tegame in terracotta...
Oh porca! Ho sbagliato copia&incolla dal manuale su 'come lasciare una donna e tutto il resto del mondo'.
Ricominciamo.

Prendete la donna e praticate un'esofagogastroduodenoscopia con la lingua.
Mmm... No, troppo presto.
Dai, serio.

Nella fase di conquista, sfruttare il senso del gusto come strumento può non essere rilevante. E' si vero che anche donna può essere presa per la gola, ma in effetti potremmo avere davanti un'ottima cuoca autosufficiente. O peggio ancora una ragazza che vive di insalate e riso basmati per mantenere la linea.
Che fare allora? Si tenta lo stesso, mai cedere prima di aver giocato tutte le carte. Mal che vada rimane un piacevole diversivo.
Mi sembra chiaro che per passare attraverso questo senso, dobbiamo far godere le sue papille gustative. Quale miglior modo se non invitarla a cena.
Evitate di invitarla a casa vostra perché se vi sta ancora studiando, potrebbe ritenerla una trappola e rifiutare.
Credo sia opportuno evitare di portarla da Gigi il Troione perché, anche se è una buona forchetta, si sentirebbe poco valutata. Il fatto che Gigi il Troione costi poco e prepari delle portate saporite e abbondanti, non giustifica la proposta.
Altrettanto da evitare per il primo invito a cena sono i ristoranti tipo Osteria Francescana (13° nella classifica mondiale) in quanto rischiereste di spendere un capitale, non apprezzare il cibo e, cosa peggiore, alla fine la ragazza potrebbe darvi buca.
L'ideale è accompagnarla in un ristorante a menù fisso ubicato in un locale elegante ma intimo. Ho in mente un posto più o meno così. Se non è ancora sicura di voi, un ristorante con una grande sala la metterebbe a disagio. Sapete, le voci. E l'occhio vuole la sua parte.
Propongo un menù fisso perché, a differenza di ciò che si crede, se mettete un menù davanti ad una donna che non conoscete abbastanza, questa avrà difficoltà a scegliere. Siccome si immagina che pagherete voi, e vi consiglio di farlo, cercherà di bilanciare prezzi e quantità. Non vorrà farvi spendere troppo e nemmeno fare la figura della betoniera. Confronterebbe le vostre scelte per verificare i vostri gusti e se le vostre scelte in quantità e prezzo sono conformi alle sue. Se così non fosse, penserebbe di aver sbagliato qualcosa e ci rimuginerebbe tutto il tempo.
Il menù fisso da trattoria la rilasserà non poco e mentre voi sfoggerete tutte le vostre abilità lessicali e i vostri modi da gentlemen, lei potrà soddisfare il palato in libertà.
Funziona lo stesso anche se siete scarsi in galateo e Cicerone pensate sia una guida turistica. Ricordate di attuare in continuo le guide sui quattro sensi precedenti.
Direi che è facile, no?

In bocca al lupo!

Ah! Le prime righe sono di una ricetta per la bagna cauda: se non volete che il vostro apostrofo rosa, altrimenti detto bacio, rovini tutta la fatica fatta, non mangiatela!

lunedì 10 agosto 2009

Come Conquistare Una Donna: Il Tatto

Questo è il quarto post sull'argomento. La presentazione, e l'indice degli altri post, la potete trovare qui.

Lungi dall'essere un senso di scarso interesse, il tatto rappresenta il confine tra il corpo e il mondo esterno.
Il tatto, poiché è intrinseco alla pelle, è il primo senso che viene sviluppato dal feto e il primo senso che mette in contatto il bambino con la materia.
Il modo in cui una madre massaggia e manipola il proprio figlio, diviene un ricordo inconscio che ci si porta dietro per tutta la vita.
Ecco, allora, che per conquistare una donna, sarà nostro obbligo sfruttare al meglio queste conoscenze.
La donna che abbiamo scelto come nostro obiettivo, ci ha visto, ci ha annusato, ci ha sentito (e speriamo anche ascoltato!).
E' il momento di presentarci in maniera formale.
Porgiamo la nostra mano destra e comunichiamo in modo chiaro il nostro nome.
Sul palmo della mano c'è la concentrazione maggiore dei recettori, per cui la donna ha, in questi brevi istanti, la possibilità di condurre un'analisi, in parte conscia e in parte no, finalizzata a capire se siamo l'uomo giusto per lei.
La nostra mano dovrà dare una stretta decisa ma non forte. Dimostreremo sicurezza in noi stessi.
La mano non dovrà essere sudaticcia, ma bella asciutta. Oltre a fare un po' schifo, la mano sudaticcia è tipica di uno stato alterato della nostra fisiologia, ergo potremmo essere malati. Ricordate il discorso sullo stato di salute? Se non pensa che siamo malati, penserà di sicuro che siamo dei cagasotto.
Il tocco dovrà essere tiepido, insomma, a temperatura ambiente. La mano fredda dà un'impressione di cadaverico. La mano calda, pur essendo in alcuni situazioni piacevole, potrebbe far pensare all'alterazione suddetta.
La combinazione mano molle-sudaticcia-fredda è la peggiore di tutte in assoluto, trasmette alla donna la sensazione di stringere una seppia morta. Dove lavoro io avevamo un dirigente così: appena spariva andavamo a lavarci le mani. Bleah!
Nei decimi di secondo in cui la donna stringe la nostra mano, sfiora anche le asperità della nostra mano. Se abbiamo verruche, verremo subito catalogati come incuranti del nostro corpo. Se abbiamo calli non è un problema, ci presentiamo come un uomo che lavora e che fa un lavoro virile. Purché il palmo non sia un callo unico. E se poi le diamo maldestramente un'artigliata con le unghie lunghe, avremo fatto l'en plein. L'uomo rude, nonostante le dicerie, piace veramente poco.
Se la ragazza non scappa, ci svela il suo nome e sorride, siamo a cavallo. La prova è superata.
Da questo momento ci viene offerta la possibilità di proseguire a corteggiarla.
Attenzione a non approfittare stupidamente di questa opportunità.
Non siete ancora assolutamente autorizzati a toccarle le tette o il culo. Nemmeno le cosce. Da evitare anche di avvicinarla a sè mettendole un braccio intorno al collo.
Approfittate invece delle situazioni: sfioratele il ginocchio col vostro, lambite le sue dita porgendo o prendendo qualcosa dalle sue mani. Non ho detto 'rubando'.
Aiutatela ad allacciarsi il braccialetto o l'orologio. Passatele oggetti fuori dalla sua portata (questo è utilissimo al supermercato). Se dichiara di avere le mani fredde, prendetele una per volta fra le vostre. Usate la fantasia ma procedete poco per volta. Se comincia a ritrarsi state commettendo qualche errore. Prendete tutto il tempo necessario. La conquista non deve per forza avvenire in poche ore. Potrebbero volerci giorni. Ma datevi un limite massimo.
Sono tutti piccoli gesti che, se condivisi, non fanno altro che avvicinarvi a lei. Saprà che non siete un pericolo e le date la possibilità di studiarvi.
Per la mie esperienze, direi che dopo due o tre volte che vi vedete, dovete passare al senso successivo.
E concludere. In tutti i sensi e in ogni caso.

Ci vediamo al prossimo post.

lunedì 3 agosto 2009

Come Conquistare Una Donna: L'Udito

Terzo capitolo del manuale di conquista. Il primo lo trovate qui, il secondo qui e la presentazione qui.

Per quanto riguarda questo senso c'è poco da fare.
O forse c'è troppo e scegliere è difficile.
L'orecchio della donna non è diverso da quello dell'uomo per cui sembra non esistere un metodo efficace per attrarre una donna attraverso questo senso.
Si può però mettere a frutto ciò che sappiamo sui suoni e su come conversare.
Non è necessario addentrarsi su quale musica può piacere ad una donna, ognuna ha i suoi gusti ed è portata come ognuno di noi a frequentare ambienti che soddisfino le sue aspettative. Un luogo dove la musica è solo un sottofondo potrebbe essere l'ideale per i nostri scopi, quindi frequentiamoli.

Nel momento in cui ci avvicineremo all'altro sesso entrerà in gioco prepotentemente la nostra voce.
Per scatenare l'interesse della donna dobbiamo essere in grado di condurre una conversazione piacevole. Le donne sanno conversare molto meglio di noi perché sono abituate a parlare. Noi di solito ci limitiamo a grugnire.
L'argomento delle conversazione sarà compito vostro definirlo. Per carità non mettetevi a parlare di fumetti o cartoni animati con una psicologa, l'ho fatto io qualche anno fa e credo stia ancora ridendo di me!
Dovrete per forza di cose essere voi a condurre perché in caso contrario diverrete un ascoltatore e gli ascoltatori, senza via di scampo, diventano quei 'buoni amici' ai quali non la daranno mai.
Condurre non significa cominciare a parlare tipo macchinetta senza mai prendere fiato. Si parla e si ascolta più o meno al 50% ma le redini degli argomenti nascenti dovrete averle sempre voi. Il rischio è di finire col discutere di qualcosa per cui fareste solo la figura dei fessi. Un discorso su cui si cade facilmente è quello degli ex fidanzati/e: cambiate repentinamente discorso.
Il tono della voce deve essere il più basso possibile in quanto è una caratteristica virile. Non sforzatevi troppo se la vostra ha toni alti, apparirebbe finta. Fate delle prove da soli e i risultati non tarderanno a venire. I toni bassi sono gradevoli a chiunque perché meno fastidiosi di quelli acuti. Forse è un residuo scimmiesco: il pericolo era sottolineato da toni acuti.
Il volume deve essere conforme al luogo in cui ci si trova: si urla solo in discoteca e si parla a bassa voce solo in Chiesa. Cioè... In Chiesa non si dovrebbe proprio parlare, ma se proprio uno lo deve fare...
Un volume basso indica insicurezza e noi dobbiamo invece apparire sicuri di noi. Un volume alto è di solito usato da chi vuole imporre qualcosa, per cui metterebbe la donna sulla difensiva. Anche se stiamo parlando di cuccioli cucciolosi. La donna deve sentirsi a proprio agio.
Parlare lentamente può risultare soporifero o addirittura snervante. Immaginatevi mentre fate questo e l'altra persona scalpita perché sa già cosa volte dire, ma voi continuate piano piano. Se la donna vi anticipa è finita!
Non dovete parlare neppure troppo velocemente sennò rischiate di farfugliare o mangiarvi le parole. Anche questo è un sintomo di insicurezza perché sembra abbiate voglia di finire il prima possibile. La velocità giusta è quella in cui riuscite a scandire bene le parole e prendete fiato regolarmente.
Evitare nel più assoluto dei modi di annoiare la nostra controparte. Il susseguirsi delle frasi deve possedere musicalità e questo lo si può ottenere modificando tono, volume e velocità. Non a caso ovviamente! Utilizzarli per rafforzare un concetto, per mettere in evidenza o, al contrario, per nasconderlo.
Parlate preferibilmente di voi stessi, senza autoesaltarvi e chiedendo spesso di lei. Gli argomenti accademici lasciateli negli atenei, la politica al parlamento e i pettegolezzi alle vecchie carampane.
Ridete e fate ridere senza mai scadere nel buffone di corte.
Se state per dire una cazzata, piuttosto state zitti!

Fatemi sapere come vi è andata, sono curioso...

Al prossimo post.

lunedì 27 luglio 2009

Come Conquistare Una Donna : La Vista

Secondo capitolo dell'apprezzato manuale di conquista. Se vi siete persi il primo, eccolo qui. La presentazione e l'indice, qui.

Qui non c'è niente da fare, dovete essere copie di Raul Bova.
Non è vero, o perlomeno non del tutto.
Girando per voi in internet (non vi dico le puttanate che ho trovato) e leggendo riviste di vario genere mi sono fatto un'idea precisa di che cosa cerca in uomo una donna.
Il cervello delle donne, nonostante le storiche battute, è in grado di analizzare ad una velocità sorprendente una serie di caratteristiche fisiche dell'uomo apparso nel loro orizzonte visivo.
Meglio di uno scanner tridimensionale saranno in grado di giudicare se le piacciamo o meno.
Questo lo facciamo anche noi maschietti, ma a noi di solito basta che respiri.
La vista è altresì il senso più sviluppato nel genere umano, possiamo anche fare a meno temporaneamente degli altri sensi ma della vista no.
Lo scandaglio femminile ci analizzerà più o meno in quest'ordine:

Criteri puramente estetici: armonia nella composizione, eleganza, grazia, omogeneità, portamento, simmetria.
Appare subito evidente che non si fa cenno a caratteristiche oggettive in quanto la bellezza è soggettiva ma, c'è un ma, una persona bella deve rispettare certi attributi.
Armonia della composizione, omogeneità e simmetria. Nel quadro generale non conta se abbiamo il collo corto, il naso grosso o la pancetta. L'importante è che nel complesso queste non stonino con noi. Dire 'non piaccio perché ho gli occhi storti' serve solo a noi stessi per giustificarci dei nostri insuccessi. Ditemi che una ragazza con lo strabismo di Venere vi farebbe schifo!
Eleganza, grazia e portamento. Non vuol dire che dobbiamo vestire in giacca e cravatta firmata e muoverci con movimenti esageratamente studiati. Gli uomini che si muovono in maniera coordinata e virile attraggono le donne perché trasmettono senso di sicurezza e di protezione, oltre a suggerire una buona capacità organizzativa. Evitiamo di stare con le spalle curve o di camminare come un calciatore. Per l'abbigliamento va bene qualunque cosa purché non sia fuori tema con il luogo che frequentiamo. Se siamo sportivi non serve mettersi la tuta in discoteca.

Criteri di tipo riproduttivo:
caratteri sessuali secondari, conformità allo standard genetico e razziale, forza, giovinezza, grandezza dei genitali, intelligenza, salute e pulizia.
Grandezza dei genitali e caratteri sessuali secondari. Della dimensione del pisello non è il momento di preoccuparsi in quanto se non seguite questa guida non arriverete mai a farglielo vedere! Le donne guarderanno invece i cosiddetti caratteri sessuali secondari quali ad esempio i peli, la barba e il pomo d'Adamo. Quest'ultimo ce lo teniamo così com'è, l'importante è averlo. La barba solitamente non piace alle donne per i più svariati motivi pertanto, o la tenete curatissima o la tagliate almeno tre volte la settimana. La mia compagna dice che la barba mi invecchierebbe: se avessi una faccia da bambino andrebbe a mio vantaggio. Per i peli sarebbe meglio averne una quantità discreta ma non elevata. La schiena pelosa di solito fa l'effetto peluche e noi non vogliamo essere trattati come giocattoli. Almeno io. Se non in certi momenti.
I capelli sono un annoso problema: lunghi o corti? Io li ho lunghi fino oltre metà schiena e la mia compagna mi ha imposto di non tagliarli mai. Se però dovessi dare una regola generale direi che i capelli vanno corti e soprattutto ordinati in quanto danno un che di militaresco. E si sa che alle donne i militari piacciono.
Conformità allo standard genetico e razziale. Per me sono balle. Anzi i caratteri esotici attraggono non poco. Pare addirittura che più la pelle è scura, più attrae. Quindi non fate come me che me ne sto seduto in casa davanti al pc e andate al mare, in piscina, a passeggiare o anche solo a farvi le lampade. Senza esagerare sennò poi il colore stona con gli altri connotati.
Forza. Non serve essere dei palestrati ma se avete le doti di un domatore di vongole o di un sollevatore di palline di polvere, non avrete speranze. Dovete almeno essere in grado di aprire un barattolo di salsa o sollevare un piccolo mobiletto. Questo vi serve per il futuro, oltre che per colpire... Ma parlavamo di vista giusto? Beh, non fatevi vedere con i tricipiti che tremano come gelatina e siete a posto. E per i palestrati: occhio che muscoli troppo sviluppati fanno perdere armonia e in più generano un leggero terrore in alcune donne. L'atavica paura di essere picchiate.
Giovinezza. Apparire giovani e non necessariamente esserlo. Non mettetevi i pantaloni di velluto marrone a coste, bastano dei jeans. Non fate altresì l'errore, se avete più di trent'anni, di mettervi pantaloni larghi e col cavallo basso, apparireste immaturi.
Intelligenza. Non ne parliamo nemmeno, tanto finché non aprirete bocca non si saprà nulla di voi.
Salute e pulizia. Oltre ad essere sani dovete apparire tali. Le mie occhiaie e il colorito cinereo farebbero pensare che sto per morire, invece è solo perché predico bene e razzolo male. In commercio esistono diversi prodotti per ridurre il problema, usateli e migliorate l'alimentazione. Della pulizia ne abbiamo parlato nel post precedente al fine di soddisfare l'olfatto. Non rovinate tutto con unghie lunghe o peggio ancora sporche. Non esiste giustificazione, solo volontà.

Criteri di tipo genetico:
completamento delle proprie lacune o eccessi fisici.
Più o meno consciamente la donna cercherà in voi ciò che a lei manca. Sia perchè è vero, sia perché lo crede lei. Nessuna donna si crede perfetta e quindi farà in modo di cercare un maschio cui darà ai propri figli ciò che lei ritiene di avere come difetto. Qui il gioco si fa veramente duro perché non sapremo mai e poi mai cosa è universalmente valido per tutte le donne. Dovremo ritenere sufficienti tutti i suggerimenti suddetti e sperare che la donna che ci piace non abbia troppi complessi. Inoltre i nostri caratteri genetici non li cambierà mai nessuno.

Tutte queste parole potremo infine ritenerle inutili perché ciò che conta non è quanto siamo grassi, quanto il nostro naso è storto o quanto sono a sventola le nostre orecchie. L'unica cosa fondamentale è apprezzare se stessi e far trapelare questa sicurezza. Un uomo che ha cura di se stesso farà pensare alla donna che avrà cura di lei.

Al prossimo post.

Buona Giornata!

mercoledì 22 luglio 2009

Come Conquistare Una Donna: l'Olfatto

Non si da mai abbastanza peso a questo senso eppure è di primaria importanza.
Il nostro corpo, che ci piaccia o no, emette dei ferormoni (o feromoni). In natura gli animali emettono in maniera più o meno conscia dei ferormoni con lo scopo di informare i propri simili. Le informazioni possono essere di vario tipo a seconda della specie e sono essenzialmente tre: allarmanti per un pericolo, traccianti per indicare una risorsa di cibo, innescanti.
A noi interessano quelli di tipo innescante perché ciò che vogliamo è attrarre una femmina.
Per quanto riguarda l'essere umano l'efficienza dei ferormoni non è così forte come in natura ma (s)fortunatamente non ne siamo esenti. Inoltre il range percepibile dai recettori è piuttosto ristretto.
Sarà capitato anche a voi di conoscere una persona che oggettivamente non ha niente che non va eppure diciamo che 'a pelle' non ci piace. Questo vuol dire che inconsciamente ha colpito uno dei nostri sensi in maniera negativa restituendoci quella strana e leggera sensazione di repulsione. Succede anche il caso diametralmente opposto.
Molto probabilmente il senso colpito è stato proprio l'olfatto in quanto è il senso meno sviluppato e perlomeno quello meno considerato.
Detto questo, dobbiamo conquistare una donna? Si, cominciamo a lavorare sul naso, non come le foche con la palla eh!
Qualche stoico dice che l'uomo 'ha da puzzà'. Non è una tesi totalmente da scartare ma va in qualche modo modificata.
In effetti se parliamo di puzza stiamo dicendo 'odore sgradevole', un odore che potrebbe non piacere alla maggior parte delle donne ma che qualcuna non noterebbe. Questo non vale per la mia ragazza e la riprova è che in autunno vado a tartufi con lei, altro che cane! Pensate che riesce a sentire l'odore della sigaretta che ho fumato a lavoro quando ancora sono sulla strada del rientro! Ma lei dovrebbe essere un caso unico.
Detto ciò possiamo dedurre che un uomo che puzza è un uomo che o non sia lava con la giusta frequenza ed è quindi un problema di cariche batteriche oppure il suo corpo emette una gamma di ferormoni entro la soglia olfattiva.
In entrambi i casi la quantità di ferormoni emessi è notevole.
Quindi non ci lava più? Eh, no.
Primo perché non sappiamo quale tipo di ferormoni stiamo emettendo, secondo perché la società attuale ci rifiuterebbe. Inoltre anche coloro che non 'puzzano' non conoscono i loro ferormoni.
Detto tutto ciò, cosa possiamo fare? L'ovvia risposta è lavarci!
Sento già torme di ragazzi che si lamentano e di uomini che ricordano di essersi lavati almeno a Natale e hanno pianificato il prossimo giro verso Ferragosto. Sempre che non piova, sennò il grosso è fatto e si attende di nuovo Natale.
Siccome l'obiettivo non è di poco conto, non dobbiamo scendere a compromessi e aumentare la frequenza da due volte l'anno a trecentosessantacinque.
Lavando via in modo costante i ferormoni emessi non rischiamo di puzzare e di avere addosso ferormoni inutili all'attrazione sessuale.
Lavarsi potrebbe non bastare e quindi è necessario ricorrere a dei profumi.
Eh no, sempre rivolto ai signori suddetti, non vale mettersi il profumo senza lavarsi. Si rischia di fare un mix micidiale degno di un cadavere in putrefazione.
A questo riguardo ho sentito odori che voi umani non potete neppure immaginare. Effluvi provenienti dalle zone più recondite del corpo umano, lacrime sul mio volto dovute all'acidità del sudore altrui e uffici abbandonati con rotoli di erba tipo vecchi film western tutto causato da innocenti personaggi convinti che un po' di dopobarba risolvesse i loro problemi di iperidrosi.
Il profumo da indossare non deve essere quello che ci piace di più ma quello che, mischiato ai nostri naturali odori, risulta piacevole a chi ci sta intorno. L'ideale sarebbe testare dei profumi in compagnia di un'amica. Se questa vi salta addosso, avete centrato l'obiettivo. Il risultato è lo stesso un po' sfalsato in quanto se l'amica è tale tenderà a compiacervi e in quanto amica è ragionevole supporre che sia già lievemente attratta da noi. Ma non abbastanza.
Un'altra strada da percorrere è individuare il profumo usato da 'coloro che piacciono' o ancora ricercando in internet il profumo più venduto.
Comincia ad essere lunga anche per me ma non è finita.
Poiché purtroppo non si usa andare in giro come mamma ci ha fatti, e nemmeno come il chirurgo ci ha rifatti, è necessario che anche gli abiti siano inodori. Detersivi o ammorbidenti troppo profumati vanno banditi.

Ora che siamo lavati e profumati, andiamo al prossimo post.
La presentazione e l'indice sono invece qui.

Buona Giornata!

Come Conquistare Una Donna

Attraverso i cinque sensi più uno.

Ad ogni senso corrisponderà un post e andrà a mettere in pratica ciò che dice la scienza sull'attrazione sessuale attraverso considerazioni semi-serie.
Siccome sarà filtrata dalle mie (scarse) esperienze non me ne vogliate se scriverò castronerie.
Per conquistare un essere umano di genere femminile bisogna innanzitutto lavorare su se stessi. La ricerca dell'obiettivo sarà forse oggetto di un altro post.
La base è che bisogna amare se stessi sempre e comunque, senza mai cadere nel narcisismo o nell'egocentrismo, e accettando il fatto che la ricerca di un partner equivale ad una soddisfazione personale di derivazione naturale e quindi animalesca.
Insomma, qui si vuole trombare! Possibilmente in maniera continuativa.

L'OLFATTO

LA VISTA

L'UDITO

Il TATTO

IL GUSTO

venerdì 17 luglio 2009

Partenogenesi e Androginomachia

Vorrei conoscere Kateryna Makova e Melissa Wilson, ricercatrici della Pennsylvania State University. Subito dopo vorrei stringere la mano a tutti i componenti di un certo team operante alla Newcastle University in Gran Bretagna . Vorrei sapere che faccia hanno e che problemi hanno con gli uomini.
Le prime due signore, suppongo siano delle genetiste, hanno scoperto che il cromosoma Y si sta degradando. Bene, brave. Peccato che oggi il suddetto cromosoma sia caratteristica del maschio. Per chi avesse poca dimestichezza con la genetica come me, provo a raccogliere le idee.
In principio era l'ape, poi venne il fiore. L'ape svolazza di fiore in fiore e poi ci pensa la cicogna a mettere i bambini sotto i cavoli.
Più o meno è così. Solo che l'ape dovrebbe essere maschio ma è femmina mentre il fiore a volte è maschio a volte è femmina. Quindi l'ape è un transessuale e il fiore è ermafrodita plurisequenziale. La cicogna a questo punto deve essere ermafrodita istantaneo e bisessuale.
Eh ma che casino.
No dai, a parte scherzi. La donna possiede una coppia di cromosomi, la 23^ per la precisione, specifica del sesso chiamata XX. All'uomo manca una gamba (solo Rocco Siffredi ne ha tre) e la sua coppia è chiamata XY.
Kate e Melissa, dopo aver testato molti uomini (eh eh, maialine!), hanno visto che il cromosoma Y si sta ancora riducendo. Questo mi fa pensare che nell'immediato futuro potrebbe diventare una v. Oppure una I. Ma fra taaanti anni l'uomo maschio potrebbe sparire dalla faccia della Terra.
Secondo me, giunte a queste terribile conclusione si sono rese conto che le loro pro-pro-pro nipotine non avrebbero più avuto un uomo a cui far fare l'idraulico, l'elettricista, il meccanico, lo psicologo, il medico, l'avvocato, il parrucchiere, lo stilista ecc. Sopratutto non avrebbero più avuto nessuno cui far pesare la loro presunta superiorità.
Allora Kate ha prontamente preso il telefono in mano e ha composto un numero di Newcastle.
A Newcastle ha risposto di sicuro una donna, chiamiamola Diane, e hanno parlato per almeno due ore inframezzando il discorso con scarpe, borsette, cappellini e gossip.
Diane ha poi chiamato un paio di amiche e un amico gay. Alle donne piace avere un uomo innocuo. Ovviamente deve aver passato la notte in bianco attaccata al telefono.
Decidono di vedersi e formano l'm-team. Dove la 'm' sta per misandria.
Prova e riprova, questo team riesce a sintetizzare degli spermatozoi in grado di fecondare l'ovulo. Certo non è ancora perfetto ma hanno qualche millennio a disposizione per ottimizzarlo.
Diane e l'm-team è supposizione ironica, tutto il resto no.
Perché le donne ci vogliono eliminare? In fondo noi le sopportiamo da sempre e non abbiamo mai pensato ad un surrogato. A parte le bambole gonfiabili.

Pazientate donne, ci prepareremo alla guerra anche noi.

Buona Notte.

Per chi ha ancora dei dubbi sul significato del titolo: per partenogenesi veda qui, invece androginomachia è la guerra fra i due sessi.